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TATANKA: una storia edificante
post pubblicato in diario, il 11 maggio 2011

Il  film di Giuseppe Gagliardi, tratto in parte da un capitolo (“Tatanka Scatenato”) del libro di Roberto Saviano “La Bellezza e l’Inferno”, narra una storia di riscatto sociale in cui coraggio e forza di volontà permettono al protagonista di liberarsi dai condizionamenti che miseria, ignoranza e criminalità impongono a tanti giovani dell’hinterland campano.

Non a caso dunque Clemente Russo interpreta il ruolo di Michele, giovane pugile che cerca di sfuggire ad un destino già segnato dal marchio della malavita, tra attività illegali, omicidi, prigione, incontri truccati. Con l’aiuto del suo allenatore, Sabatino (Giorgio Colangeli),  sogna un’altra vita in cui potrà diventa re un grande campione e partecipare alle Olimpiadi.

Nato  nel 1982 a Marcianise, Clemente Russo è riuscito a sottrarsi all’influsso negativo dell’ambiente praticando il pugilato in una modesta palestra ed  arruolandosi poi nella Polizia di Stato. Così con l’aiuto del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, ha vinto numerosi incontri e prestigiose medaglie, fino a partecipare alle Olimpiadi 2008 dove ha ottenuto la medaglia d’argento. Il suo soprannome, Tatanka (bisonte), legato al modo di combattere, ben definisce la potenza dei suoi pugni.

Il film finisce con una frase di Saviano in cui si mette in rilievo che chi combatte per qualcosa di buono, alla fine non combatte solo per se stesso, ma lotta per un fine più alto che si estende a tutti.

In questo bel film (prodotto da Minerva Film, Margherita Film e Rai Cinema), Gagliardi sembra aver ben appreso la lezione di Garonne, avvalendosi anche della collaborazione di due sceneggiatori di “Gomorra”, Massimo Gaudioso e Maurizio Braucci.

Unica conseguenza spiacevole per C. Russo, la sospensione dal  servizio per sei mesi imposta dalle Fiamme Oro per una scena in cui la polizia causa la morte di un giovane criminale torturandolo con la tecnica del waterboarding, scena ritenuta essenziale dal regista che ha voluto ricordare in tal modo un episodio realmente accaduto in Sicilia nel 1985 ai danni di Salvatore Marino.

 Notevole la  recitazione degli altri bravi interpreti, come G. Colangeli, Claudia Ruffo, Raiz, Rade Serbedzija, molto bella anche la colonna sonora di Peppe Voltarelli che sottolinea validamente  l’azione e dona forti emozioni nei momenti più significativi del film.

Giovanna D’Arbitrio

 

 

 

 

 

 

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