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FILM "AMERICAN SNIPER"
post pubblicato in diario, il 7 gennaio 2015
           

Il film di Clint Eastwood “American Sniper”, apparso di recente sui nostri schermi, divide pubblico e critica, stimolando accese discussioni.

Tratto dall’autobiografia di Chris Kyle (Bradley Cooper), un US Navy SEAL, il film racconta la sua missione come cecchino in Iraq dove ha il compito di proteggere i soldati americani. Con la sua infallibile mira ne salva molti facendo fuori  160 nemici, o forse più, e pertanto viene soprannominato "leggenda" .

 

Combatte con la Bibbia sul cuore e crede in “chiesa, patria e famiglia”, come gli ha insegnato il padre che classificava gli uomini secondo un suo schema, dividendoli in “agnelli, lupi e cani da pastore”. Chris non si sente né pecora né lupo, ma cane da pastore che difende il gregge ed è sinceramente motivato a combattere per  le sue idee.

 

Ritornando ogni tanto a casa cerca di essere un buon marito e padre affettuoso, ma nonostante la moglie lo solleciti ad abbandonare la lotta, non può fare a meno di tornare sul campo di battaglia per non sottrarsi alla sua missione, neanche quando i nemici cercano di farlo uccidere da un loro abile cecchino. Il sovrapporsi di drammatici eventi lo costringeranno a tornare  al suo paese, dove cercherà di aiutare i reduci di guerra andando incontro ad un’ imprevedibile conclusione della sua vita.

 

Il film fa molto discutere per questo texano macho pieno di amor patrio e di buoni sentimenti , costretto ad uccidere anche donne e bambini, trasformati in combattenti nella spietata realtà di quella particolare guerra. Non esamina le cause pregresse del terrorismo e di quel conflitto, ne illustra solo i devastanti effetti davanti ai quali il dovere di un soldato è quello di difendere la propria patria.

 

A questo punto ci chiediamo se così facendo giustificheremo tutte le guerre, perché cani da pastore saranno presenti  sempre anche nella parte avversa, in un’escalation di violenza senza pari. E poiché è stato sempre storicamente difficile nel percorso dell’umanità sulla terra scoprire quale sia la verità su chi è lupo e chi è agnello, su chi attacca e chi subisce, in quanto spesso la guerra si ammanta di nobili ideali, preferiamo lottare per la pace e per la vita con tutte le nostre forze.

 

Clint Eastwood è comunque un bravo regista, lucido nel delineare i personaggi. La sceneggiatura di Jason Hall, la fotografia di Tom Stern e la bravura degli attori completano la sua opera.

 

Giovanna D’Arbitrio

 

 

 

 

 

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