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POLITICA, TIMORI E SPERANZE
post pubblicato in diario, il 24 febbraio 2018
Presenti in tutte le trasmissioni televisive, talk show, spettacoli di vario genere e quant’altro, i politici italiani non la smettono mai di scagliarsi palle di fango, volgarità, accuse reciproche, in una totale mancanza di rispetto verso gli avversari, sempre l’un contro l’altro armati in un’escalation vergognosa che rischia di far crescere astensionismo, odio e violenze. C’è in giro un’aria pesante, quasi il presagio che valori democratici e libertà siano in pericolo. Gaber cantava anni fa (e già sembrano secoli!), “la libertà non è star sopra un albero, libertà è partecipazione.” In questi giorni molti hanno rimpianto la propaganda politica del passato che cercava di incidere sugli elettori almeno con una parvenza di razionalità e coerenza attraverso la presentazione di programmi politici ben definiti. Memorabili le Tribune Elettorali, condotte in Tv da moderatori, come Ugo Zatterin, Jader Jacobelli, Ugo Vecchietti ed altri: si svolgevano in tono piuttosto formale ma pacato e “cronometrato” per non far torto a nessun partito. Modalità di voto o modifiche a leggi elettorali, inoltre, venivano spiegate dettagliatamente e ripetute più volte. Quali delucidazioni sono state offerte in Tv sul Rosatellum oggi e quanti hanno capito in che cosa consista? I tempi cambiano ed è inevitabile, ma siamo davvero stanchi della supponenza di tanti personaggi che, dopo aver danneggiato l’Italia per anni, con gran faccia tosta si ripresentano agli elettori abolendo qualsiasi memoria storica di eventi tra l’altro nemmeno tanto lontani. Si parla per ore ed ore per slogan e promesse accattivanti, distogliendo l’attenzione da problemi seri e sollevando così un gran polverone che nasconde la verità e confonde le persone. Insomma ognuno promette qualcosa: non si pagheranno più il canone RAI, il bollo per l'auto, le tasse saranno ridotte e quelle universitarie addirittura abolite, si avrà un reddito minimo per chi è senza lavoro, facilitazioni per mamme e bambini e quant'altro. Ma non stiamo faticosamente uscendo da una spaventosa crisi?! Dove li prenderanno tutti questi soldi?! E intanto mentre le destre si aggregano e i grillini crescono malgrado inesperienza, eloquio sgrammaticato e scandalo rimborsi, il centro-sinistra si sfascia in una miriade di rivoli che porterà a un’inevitabile dispersione di voti. Come se non bastasse, dopo l’efferato omicidio di Pamela Mastropietro e altri episodi che hanno coinvolto immigrati, ormai si parla solo di immigrazione clandestina che viene strumentalizzata per motivi politici. Ovviamente il crescente numero dei migranti rappresenta un’emergenza che va risolta a livello europeo e con il supporto dell’ONU (almeno si spera!), ma dove sono finiti gli altri problemi? Dov’è finita la disoccupazione che coinvolge soprattutto i giovani? E le delocalizzazioni che sbattono all’improvviso sul lastrico migliaia di persone? E la Brexit, e le strategie protezionistiche di Trump che riducono le opportunità di un lavoro dignitoso anche per nostri “laureati con la valigia”? E il debito pubblico? E il divario fra Nord e Sud? Potremmo continuare all’infinito con le domande, senza ottenere risposte. Purtroppo si percepisce che economia e finanza conducono il gioco e la politica è da esse condizionata sia a livello nazionale che internazionale: i partiti di sinistra sono in crisi in un mondo in cui equità sociale e diritti dei lavoratori perdono peso soprattutto nei paesi più deboli, messi in difficoltà sia dal liberismo che dal protezionismo di Trump. Pilotati da grandi lobby anche i mass media manipolano l’informazione, con grave rischio per la libertà di stampa. Più attendibili i libri di autori seri e coraggiosi, come quelli di Noam Chomsky, grande linguista, analista politico e autore di molti testi, come “Chi sono i padroni del mondo?” nel quale scrive quanto segue: “Nella nostra epoca, i padroni del mondo sono le conglomerate internazionali, le enormi istituzioni finanziarie, gli imperi commerciali e così via. La vile massima che li guida è: tutto per noi e niente per gli altri". Concludendo, pensare quindi all’Italia come un paese che possa reggersi da solo al di fuori dal contesto europeo e internazionale, è pura follia. Speriamo che i politici più esperti, onesti, colti e preparati del centro-sinistra riescano a combattere per lavoro, istruzione, equità sociale e libertà, trovando qualche forma di aggregazione con altri partiti ben radicati nei valori democratici, come i radicali di Emma Bonino ad esempio che sostengono un’Europa più forte e solidale, diritti umani e civili, libere scelte (come il testamento biologico). Giovanna D’Arbitrio
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