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FILM "MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI"
post pubblicato in diario, il 16 settembre 2019
Mio Fratello Rincorre I Dinosauri, di Stefano Cipani, tratto dall'omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol, alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 ha ottenuto il premio “Sorriso Diverso” che valorizza temi sociali e umani. Il film narra la storia vera dei fratelli Mazzariol, Giacomo (detto Jack) e Giovanni (detto Gio’) e di tutta la loro famiglia: i genitori, Davide(Alessandro Gassman) e Chiara (Isabella Aragonese), e le due sorelle. Il racconto comincia in un parcheggio di un supermarket, luogo emblematico per la loro famiglia dove avvengono tutte le discussioni importanti: qui i genitori annunciano ai figli la nascita di Giovanni (Lorenzo Sisto). Purtroppo presto essi scopriranno che Gio’ soffre della sindrome di Down, ma nella fantasia del piccolo Jack (Francesco Geghi), alimentata dai genitori, il fratellino appare come un supereroe dei fumetti, interessato ai dinosauri e fornito di strani poteri. Quando scopre la verità, la sua delusione è grande e dovrà imparare a vivere con il fratello e ad accettare la sua diversità. In effetti anche se Giacomo bada a Gio’ e si preoccupa per lui, allo stesso tempo sente un forte disagio nel presentarlo agli altri. Cerca quindi di iscriversi a una scuola superiore lontana dalla sua casa e dal fratello, convincendo il suo più caro amico Vittorio (Roberto Nocchi) a seguirlo nella scelta. Innamoratosi di Arianna (Arianna Becheroni), una compagna di scuola, per anni Jack nasconde a lei e ai nuovi amici l’esistenza di un fratello down: solo dopo aver commesso molti errori, si vergognerà di se stesso e finalmente troverà il coraggio di svelare a tutti la verità, ammettendo le sue debolezze. La storia di Giovanni è apparsa nella realtà anche in un video intitolato The simple interview caricato su YouTube da Giacomo e basato sul suo diario: un resoconto della sua infanzia e adolescenza, un’analisi toccante sulle difficoltà dei suoi rapporti con il fratello e la famiglia, superate solo grazie all’amore e all’aiuto reciproco. Un buon film che si avvale di bravi interpreti, della sceneggiatura di Fabio Bonifacci , della fotografia di Sergio Batroli, delle belle musiche di Luca Vidale, un film delicato, commovente ed educativo da consigliare non solo ai giovani, ma anche a genitori e insegnanti. Giovanna D’Arbitrio
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