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NAPOLI: IL GRUPPO "SAVE POSILLIPO"
post pubblicato in diario, il 23 settembre 2019
I tempi dei cumuli di spazzatura sparsi per le strade di tutta Napoli sono al momento superati per fortuna, ma molto ci sarebbe da dire su Terra dei Fuochi e rifiuti tossici nell’hinterland napoletano di cui non si ha più notizia. A ciò si aggiunge (caso strano!)una crescente mancanza di decoro urbano che viene segnalato dagli abitanti del quartiere Posillipo, tra muri pericolanti, strage di alberi abbattuti senza discernimento (vedi Parco Virgiliano) e strade dissestate, malgrado la presenza di numerosi turisti che arrivano qui per ammirare il panorama di Napoli Abito da diversi anni nel suddetto quartiere dove ho anche insegnato per ben 23 anni nella Scuola Media “Raffaele Viviani”, la cui sede un tempo era nella cosiddetta Villa dei Principi in Via Manzoni. Denominata “Villa Vittoria” divenuta poi “Hotel Villa dei Principi”, vi soggiornò nel 1873 Urbano Rattazzi, noto uomo politico del Regno d’Italia, come si legge su una targa corrosa dal tempo. Mi piange il cuore nel vedere lo stato d’abbandono in cui versa! Ho insegnato per molti anni in questa villa, un tempo sede della S.M.S. Raffaele Viviani. Quanti ricordi legati ad essa! Come era bello attraversare di mattina il suo magnifico giardino, mentre i miei alunni mi salutavano con affetto! Che peccato vedere tanto degrado! Il degrado purtroppo è presente non solo sulle strade, piene di buche più volte “rappezzate” alla meglio che riappaiono appena piove, ma anche sui marciapiedi dove abbondano rifiuti di tutti generi, inclusi pezzi di mobilio e vetri, molto pericolosi per bambini e nonni, costretti a fare una sorta di slalom in un percorso difficile, in particolare se si portano nipotini nei passeggini. ? senz’altro una questione di mancanza di educazione e di rispetto per ciò che è pubblico, ma cosa si può fare per ridurre il degrado che ci circonda? Ne abbiamo parlato con il gruppo “Save Posillipo”, formato da persone volenterose che sono disgustate da tutto ciò, ma anche consapevoli di tanti comportamenti incivili ai quali si aggiunge l’abbandono in cui versa la zona. Molti avanzano proposte, tra le quali c’è quella dell’ing. Savino De Rosa, mio marito. Si tratta di un’idea già applicata in altre nazioni, dove in giorni stabiliti proprietari e condomini di un palazzo si prendono cura del tratto di marciapiede davanti all’ingresso e di quello di fronte, in caso di assenza di altro stabile, con mansioni, affidate ad un gruppo di volontari, oppure al portiere con un compenso in busta paga, oppure ad una ditta di pulizie. Eccole: a)rimozione dei rifiuti lasciati per terra, b)rimozione delle erbacce lungo il muro, lungo il marciapiede, intorno alle piante, c)rimozione dei rifiuti che intasano le caditoie per lo smaltimento dell’acqua piovana, d)rimozione dei rifiuti lasciati intorno alle campane per la raccolta differenziata (se presenti nell’area di competenza). Ovviamente il progetto dovrebbe essere presentato alle autorità, corredato di documentazione fotografica, indicazione dei palazzi pronti a sperimentarlo per un periodo di prova, monitorando i risultati. Sono venuta ad abitare a Posillipo nel 1977, quando c’era ancora la raccolta della spazzatura “porta a porta” e tutte le mattine, alle 7,30, incontravo uno spazzino (ovvero un operatore ecologico) che ripuliva con cura il marciapiede da erbacce e rifiuti. Mi salutava sempre sorridendo, mentre a quei tempi mi apprestavo in fretta a raggiungere la Scuola “Grazia Deledda” a Fuorigrotta. In prossimità del Natale ci scambiavamo perfino gli auguri e gli regalavo un panettone. Altri tempi! Dove sono finiti ora tutti gli spazzini a Posillipo?! Non si sa. Intanto speriamo nella buona volontà delle persone civili e anche in pesanti multe, se occorrono per educare le persone più indisciplinate, ma … per elevare multe ci vorrebbero i vigili. E dove sono i vigili?! Giovanna D’Arbitrio
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