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TRA REFERENDUM ED ELEZIONI REGIONALI
post pubblicato in diario, il 16 settembre 2020
Per quanto riguarda il referendum, oggi ciò che manca è "la qualità" più della quantità. Una qualità che dovrebbe essere difesa dalla sinistra, mentre la destra ne fa uno slogan quando ha fatto di tutto per distruggerla. Davvero c’è troppa confusione! E ci viene in mente che il Diritto allo studio è sacrosanto, dalle elementari ai livelli più avanzati per tutte le classi sociali. Ne guadagnerebbe anche la politica oggi mal rappresentata da tanti personaggi ignoranti. In verità i partiti dovrebbero selezionare meglio i loro iscritti in particolare quando poi offrono loro ruoli di rilievo. Ci vorrebbe una legge che impedisse a gente incolta, incompetente, e talvolta anche indagata per vari reati, di entrare in politica e addirittura candidarsi alle elezioni! E inoltre non ci sembra giusto che, mentre tanti giovani laureati siano costretti ad espatriare, compresi i cosiddetti 'cervelli', venga permesso a gente che non ha ancora 30 anni di entrare in Parlamento e di avere accesso ad importanti ministeri, a rappresentarci nel Parlamento europeo, con incarichi di grande responsabilità che richiederebbero cultura, competenza, conoscenza dell'inglese e quant'altro. E poi perché non tagliare i costi abolendo tanti privilegi che ancora esistono? E perché non modificare prima la legge elettorale? E perché con circa mille seguaci si può fondare un nuovo partito? A che serve questo referendum se non si risolvono le suddette cause? Purtroppo i grandi partiti progressisti sono ora divisi, mentre quelli conservatori trovano intese. E se un domani con nuove elezioni ci trovassimo di fronte ad un parlamento dimezzato nelle mani di partiti illiberali, dove finirebbe la democrazia? Altro errore è dare una connotazione simile a quella di elezioni nazionali, sia a referendum che ad elezioni regionali con l'obiettivo di affondare il presente governo, senza pensare alle conseguenze gravissime per l'Italia in crisi per Covid ed errori pregressi addebitabili a tutti i partiti e....senza considerare il contesto internazionale attuale. Sono una semplice cittadina che si sforza di capire decisioni assurde e preoccupanti. Giovanna D'arbitrio
ESTATE 2020
post pubblicato in diario, il 20 agosto 2020
Dopo il lungo lockdown, gli anziani sono usciti con una certa remora dalle loro case, muniti di mascherine e con il fermo proposito di rispettare distanze e altre misure anti-Covid. Con pazienza hanno aspettato che si sbloccasse l’accesso tra regioni e paesi esteri per rivedere i propri cari residenti fuori della Campania, accettando a malincuore di non poterli nemmeno abbracciare e baciare. Quanti sacrifici! Abbiamo sopportato con coraggio non solo che questo mortale virus ponesse limiti a libertà fondamentali, ma anche ad affetti familiari nonché a spontanee ed amorevoli esternazioni fisiche dei nostri sentimenti, sorretti in tutto ciò solo dalla speranza di porre fine a questo difficile periodo. Purtroppo molti, in particolare giovani, più interessati a movida che alla salute, hanno dimenticato il triste quotidiano elenco di centinaia di morti, non considerando nemmeno l’imperversare del virus in tanti paesi stranieri, da loro scelti per le vacanze. Sembra assurdo che, malgrado la pandemia continui a far vittime in altri paesi, con tanti incantevoli luoghi italiani tra mare, laghi, fiumi, monti e campagne, si preferisca passare le vacanze all’estero, con il rischio di riportare il virus in patria! Insomma a quanto pare scarseggiano senso di responsabilità e rispetto verso se stessi e gli altri: si continua ad infrangere regole, incuranti e increduli verso una probabile seconda ondata che potrebbe colpire ormai tutte le fasce d’età come evidenziano i recenti dati sull’incremento di casi Covid. E come non pensare alla riapertura delle scuole, di fondamentale importanza proprio per i giovani? Come si potranno rispettare le necessarie distanze nelle classi pollaio delle nostre affollate scuole statali? Dove reperiremo nuovi insegnanti, nonché più aule, banchi, sedie ed altre suppellettili che già mancano da tempo in tanti “Istituti Comprensivi”, creati ad hoc per risparmiare costi sulla pelle di alunni, personale docente e ATA? Purtroppo solo quando arrivano tragedie impreviste, vengono fuori gli errori fatti verso tutto ciò che è “pubblico”, come sanità, istruzione, lavoro, trasporti, sicurezza del territorio contro terremoti e alluvioni, controlli su strade, ponti e viadotti e quant’altro. E invece di porsi obiettivi prioritari per sanare tante trascurataggini, ogni tanto qualche politico tira fuori in clima elettorale la proposta di costruire grandi opere, mentre cadono ponti, crollano scuole e tanti pendolari aspettano per ore treni scassati che non arrivano mai in orario in piccole ferrovie fatiscenti, con notevole rischio di incidenti. Ed ora con quale spirito affronteremo il voto per referendum, elezioni regionali e comunali, mentre i partiti pensano solo a litigare tra loro e non al Bene dell’Italia? Ed è davvero assurdo che esponenti di governi passati si scaglino con tracotanza contro quello attuale, dimenticando i propri errori. Insomma di fronte a tutto ciò, in molti nasce un forte desiderio di ridurre il numero di parlamentari, ma… ridotta la quantità, chi ci garantirà la qualità? Perché per un incarico di così alta responsabilità non vengono richiesti un curriculum su studi fatti, competenze acquisite e soprattutto una fedina penale pulita, come si fa per essere assunti nelle aziende, nelle scuole e in altri campi? Ed infine come si fa a governare un paese con una miriade di partiti e partitini, correnti e correntine, mentre i grandi partiti di frantumano e perdono peso? E mentre le sinistre si dividono, le destre trovano intese. Finiremo per votare come al solito per ciò che sembra meno pericoloso, per difendere democrazia e libertà…ma basterà? Speriamo bene. Giovanna D’Arbitrio
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