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IL BEL PAESE - PASQUA
post pubblicato in diario, il 4 aprile 2012
           

La nostra Italia è davvero un “Bel Paese” nel quale ci potrebbero essere sempre nuove “meraviglie” da scoprire se gli stessi Italiani durante  festività e ferie smettessero di comportarsi da eterni esterofili e dedicassero maggior attenzione alle nostre bellissime regioni italiane, ricche di arte, cultura, paesaggi mozzafiato, nonché di suggestive tradizioni e usanze, cibi e vini eccellenti.

 

In questo periodo di crisi perché saggiamente non trascorriamo le vacanze pasquali in Italia? Perché non esploriamo le nostre regioni spendendo  quei pochi soldi che ancora abbiamo a beneficio del nostro paese? C’è sempre una chiesa che forse non abbiamo ancora visitato, un museo o un sito archeologico a noi ancora sconosciuto, qualche splendido paesaggio da ammirare in montagna, campagna, al mare, ai laghi, oppure nuovi cibi e pietanze “all’italiana” da assaggiare accompagnati da ottimi vini che variano da un posto all’altro del Paese con una varietà e bontà che nessuna nazione al mondo può vantare.

 

Anche a noi è capitato di scoprire qualche anno fa un paesino abruzzese, Canistro, per merito dei nostri parenti: un piccolo paradiso dove l’aria è salubre, l’acqua delle sorgenti è pura e cristallina e dove castagne “roscette”, salumi, carni, ortaggi, vini sono davvero di ottima qualità.

 

Là, a Canistro Superiore, sabato 31 marzo abbiamo seguito con interesse ed emozione il rito della Passione di Cristo. Tutto il paese era seriamente impegnato nella sacra rappresentazione: nelle varie “stazioni”( che di solito segnano gli episodi salienti della Passione secondo il racconto dei Vangeli) giovani, vecchi e bambini erano disposti in gruppi lungo le stradine che sempre più strette si avvolgono intorno al monte come un filo intorno ad un gomitolo tra boschi stupendi, folti castagneti  e scorci molto pittoreschi.

 

C’era un venticello piuttosto freddo al calar della sera, ma pareva che le persone non lo sentissero nemmeno tanto erano emotivamente coinvolte nella sacra recita. Grandi falò illuminavano suggestivamente le piccole piazze, offrendo un po’ di calore a tutti i partecipanti, attori e spettatori.  Sembrava realmente di essere tornati indietro di secoli rivivendo intense emozioni. Miracolo di una fede sincera che ancora è fortemente radicata nei piccoli paesi italiani.

 

I costumi li avevano realizzati loro con stoffe semplici che magari ognuno aveva in casa, ogni cosa era stata preparata con cura durante i mesi invernali. A Canistro non soffrono certo di solitudine! Hanno sempre qualcosa da fare, qualche evento da organizzare, ma soprattutto si vedono ogni giorno, in un contatto quotidiano fatto di amicizia, solidarietà e calore umano.

 

Da napoletana sento il dovere di rammentare a tutti che anche la Campania è una regione bellissima con abitanti “solari” e ricchi di humour malgrado i guai, regione nella quale non mancano tradizioni e riti antichi, musei, monumenti e siti archeologici, località turistiche includenti  mare, monti e campagna con possibilità di soggiorno in alberghi a 5 stelle oppure in piccole graziose pensioni ed economici bed & breakfast.

 

Perché dunque non restiamo qui a Pasqua invece di portare i nostri soldi all’estero in un momento di crisi? Perché non acquistiamo prodotti agricoli locali, vini e  cibi campani o le meravigliose creazioni dei nostri abili artigiani? Anche questo potrebbe essere un modo per aiutare la nostra regione. A tal proposito cito una divertente iniziativa di una ditta napoletana a conduzione familiare che sui prodotti mette cartellini con la scritta “E’ stato fatt’ a Napule!”.

 

Non mi stancherò mai di ripetere che il vero “Il petrolio” del nostro Bel Paese è rappresentato da arte e cultura, bellezze naturali e paesaggistiche, agricoltura, artigianato, antichi usi e costumi, varietà di tradizioni per fortuna ancora vive, un vero tesoro che se venisse pienamente sfruttato e valorizzato da strategie politiche miranti a sviluppare un Turismo ben organizzato e capace di far conoscere più a fondo  il nostro Bel Paese sia agli italiani che agli stranieri, potrebbe aiutare la nostra economia ed offrire tanti posti di lavoro in patria ai giovani.

Giovanna D’Arbitrio

 

 

 

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