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DOLCE E GABBANA A NAPOLI
post pubblicato in diario, il 11 luglio 2016
Napoli, 8 luglio 2016: Domenico Dolce e Stefano Gabbana, commossi, ricevono il caldo abbraccio dei napoletani riconoscenti per aver donato alla loro città un momento magico facendole rivivere i fasti di antica capitale europea, acclamata in passato per i tesori del suo patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. Non vogliamo usare toni più volte definiti “vittimistici”, ma anche per la favolosa sfilata di D&G che ha messo in evidenza il fascino di una città meravigliosa come Napoli, poco rilievo è stato dato a tale evento dai mass media, abituati ad infierire sulla città propagandandone ogni giorno i lati negativi… volutamente omettendo sempre quelli positivi. Se almeno mettessero in evidenza le “cause” di tali mali invece dei deleteri “effetti”, se almeno suggerissero “soluzioni” valide, già sarebbe più accettabile tale modo di agire. Ma no, non sia mai detto! E giù con le cattive notizie, senza pietà, senza tregua! Per fortuna, comunque, Facebook, altri social e siti on line hanno regalato al mondo le immagini della sfilata di D&G che ha attraversato luoghi di una bellezza mozzafiato, tra ricchi e poveri, Vip e popolani, affacciati alle finestre, accalcati nei vicoli del Centro Storico, con gli occhi pieni di stupore per gli abiti strepitosi indossati da bellissime modelle. E la sfilata è stata dedicata a Sophia Loren, anch’ella molto commossa per le numerose dimostrazioni di affetto e per la cittadinanza offerta dal sindaco a lei, nata a Pozzuoli. ”Quello che stiamo vivendo- hanno affermato i due stilisti- è questo bagno di folla, questo contatto con la gente che è unico e mai ci saremmo aspettati. Quando Sophia ci disse che era Napoli la città dove voleva sfilassimo in suo onore, siamo rimasti un po’ così. Non la conoscevamo così bene. Ma è stato amore subito. E ora che sta succedendo tutto così, diciamo che il mondo deve sapere che questa città non è solo problemi ma anche bellezza dei luoghi, opportunità artigianali, calore della gente… Sophia Loren, la nostra donna da sempre. Dagli inizi. È a lei che pensiamo quando disegniamo le nostre collezioni. Era giusto che fosse la protagonista unica di una nostra sfilata”. (dal Corriere) E intanto già si scatenano le polemiche e si sottolineano i lati negativi, in particolare quella della concessione gratuita di luogo pubblico a D&G ,mentre il Corriere del Mezzogiorno sottolinea che “l’occupazione suolo è un gentile omaggio del Comune di Napoli. Ma Domenico Dolce e Stefano Gabbana non si presentano certo a mani vuote. La maison pagherà circa 40mila euro per far fronte a servizi accessori di polizia municipale e netturbini. Una cifra cui si deve aggiungere una donazione di 50mila euro per la zona dei Decumani e 15mila euro di locazione per Castel dell’Ovo”. Speriamo che nuova luce possa illuminare una città che meriterebbe maggiore attenzione per risorgere e trovare la forza nella valorizzazione dei suoi aspetti positivi da una parte, e nella soluzione dei suoi problemi dall’altra, puntando soprattutto su lotta a criminalità e corruzione con l’ausilio di istruzione e occupazione. Giovanna D’Arbitrio
PASSEGGIANDO PER NAPOLI E DINTORNI
post pubblicato in diario, il 7 novembre 2015
Quando arrivano a Napoli i nostri ospiti stranieri, cerchiamo in tutti i modi di cancellare dai loro occhi, l’immagine negativa di degrado, spazzatura e criminalità propagandata all’estero con avvilente costanza da tanti mass media. Nel mese di ottobre sono arrivate le mie amiche Vittoria e Renata, napoletane che da lungo tempo vivono in Canada, e poi dopo qualche settimana abbiamo rivisto con piacere Jan e Rosella, i nostri amici olandesi . E’ stato bello andare in giro con loro, perfino sotto la pioggia che non risparmia più nemmeno Napoli, anche se ci consideriamo ancora fortunati, poiché il cielo ci regala sempre qualche improvvisa “schiarita” e il sole ricompare. Quando arrivano gli ospiti dall’estero, quindi, per noi è una meravigliosa occasione per rivedere alcuni dei luoghi più belli di Napoli e della Campania. E così con Vittoria e Renata non solo abbiamo passeggiato a lungo nel centro storico tra splendide chiese, monumenti e tesori d’arte di tutte le epoche, ma anche ripercorso luoghi della nostra infanzia, strade e vicoli pieni folklore e di ricordi: l’antico palazzo nobiliare in cui abitavano le mie amiche in via Atri a pochi passi da quello dove abitò Benedetto Croce, la casa delle mie zie paterne in Via Tribunali, Via Duomo con la grande Cattedrale in cui da bambina fui colpita dal miracolo del sangue di S. Gennaro, La Scuola Media Statale B. Croce in Via Foria, dove conobbi Vittoria, la mia compagna di banco. Sarebbe difficile descrivere in breve il nostro bellissimo centro storico e pertanto ci avvaliamo di due siti on line che ne forniscono un rapido excursus. Eccoli: https://www.youtube.com/watch?v=tdFJmZBuXGs https://www.youtube.com/watch?v=JDP3gXkrT3U Con Jan e Rossella, invece, abbiamo scelto, per il loro primo giorno di soggiorno, un percorso “museale”, rivisitando con immenso piacere la maestosa Reggia di Capodimonte con la ricchissima pinacoteca, le pregiate porcellane, i magnifici arazzi, i sontuosi saloni con mobili d’epoca, sculture e quant’altro che si possono ammirare nel seguente video: https://www.youtube.com/watch?v=-vLAggI_1Kc Nel secondo giorno del nostro tour poi abbiamo visitato Pozzuoli, luogo natio di mio marito che ha fatto da guida mostrando agli ospiti magnifiche vedute sul golfo dall’alto della collina (dove egli abitava nei pressi della Solfatara), la chiesa di S. Gennaro dove viene conservata la pietra sulla quale il Santo fu decapitato, il Tempio di Serapide con gli evidenti segni del fenomeno del bradisismo sulle alte colonne e infine l’anfiteatro Flavio che ha davvero colpito Jan e Rosella in particolare per i sotterranei, ben restaurati e preservati, dove gladiatori e bestie feroci si preparavano al cruento spettacolo. Ecco un video con notizie e immagini: https://www.youtube.com/watch?v=ECHpUvvueVY Purtroppo i nostri ospiti non avevano molto tempo per visitare altri meravigliosi percorsi turistici tra bellezze paesaggistiche e tesori d’arte di ogni epoca di cui è ricco il nostro territorio, ma qualche ora è bastata comunque per gustare vini eccellenti, mozzarelle, pasta al forno alla napoletana, gatteau di patate, ragù, parmigiana di melanzane, pizze, sfogliatelle, babà e quant’altro e.... così forse hanno capito perché si dice “vedi Napoli e poi muori”, anche se la sottoscritta, che non ama frasi fatte e cliché, riscriverebbe il detto a modo suo affermando “vedi Napoli e poi impara ad amare la vita”, una lezione che il gioioso popolo napoletano ha appreso attraverso i secoli pur tra mille soprusi e drammi passati e presenti. Giovanna D’Arbitrio
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