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"ALLE FRONTIERE DELLA LIBERTA' ", un libro di G. Rippa
post pubblicato in diario, il 3 aprile 2015
L’ultimo libro di Giuseppe Rippa (scritto in collaborazione con Oreste Rintallo), “Alle Frontiere della Libertà- Come reagire alla “società delle conseguenze” (editore Rubbettino), è un’attenta analisi dell’attuale trasformazione epocale sia a livello internazionale che nazionale. Mentre sulla scena mondiale il potere finanziario prevarica sulla politica attaccando “le frontiere della libertà”, in Italia a ciò bisogna aggiungere i deleteri effetti della “la società delle conseguenze” prodottasi con la lunga occupazione partitocratica dal dopoguerra ad oggi e l’inestricabile groviglio di interessi che bloccano un efficace processo riformatore. La sola strada percorribile per reagire ai rischi di involuzione autoritaria, secondo G. Rippa, è quella di dar vita a grandi iniziative, coordinate a livello internazionale, che abbiano come cardine i diritti della persona. Il libro è stato presentato il 4 marzo a Roma, a Palazzo Santa Chiara, in un interessante dibattito (registrato da radio radicale) al quale hanno partecipato O. Rintallo, S. Pergameno, E. Macaluso, S. Minichini, D. De Masi e lo stesso autore. Il moderatore, A. Marulo, facendo riferimento ad un precedente libro di Rippa “Hanno ammazzato la politica”, pubblicato nel ’93, ha chiesto a O. Rintallo di fare il punto della situazione a 20 anni di distanza. A quanto pare l’attuale scenario politico risulta ancora più drammatico rispetto a quello del ’93 che segnò la fine della I repubblica e l’avanzata dell’antipolitica: oggi la libertà stessa è a rischio sia a livello nazionale che internazionale, poiché “i diritti dell’uomo” sono in pericolo, come è stato evidenziato nel sintetico excursus storico di S. Pergameno, presente anche nell’introduzione a “Le Frontiere della libertà”. Al di là di bipolarismo DC-PC, Compromesso storico, consociativismo e interessi di partito, i radicali hanno proposto un discorso innovativo puntando su libere scelte e referendum per i diritti della persona. Ovvia la reazione di Macaluso a tale discorso: da uomo di sinistra ha rivendicato la lotta antifascista e quella di classe per una società più equa, battaglie per le quali molti sono morti. Vera opposizione ci fu alla DC e se in un secondo momento si cercò di dialogare con il mondo dei cattolici, ciò non può essere definito “consociativismo”, ma solo un tentativo realistico di portare riforme in parlamento. Oggi purtroppo non ci sono più veri partiti: ci sono “aggregati” politici, oppure pseudo partiti “personali” di alcuni leader. Un vero partito deve avere una forte base politico-culturale. S. Minichini ha invitato a non sottovalutare i cambiamenti in atto con le riforme proposte dall’attuale governo: quella di Renzi non è un’operazione “maquillage”, c’è una reale redistribuzione di pesi tra i poteri e bisogna essere attenti a comprendere e a interpretare ciò che accade. Per D. De Masi, autore della postfazione al libro di Rippa, nell’attuale società dominata dalla cultura postmoderna prevale un generale “disorientamento”, poiché non ci sono più ideologie, né modelli di riferimento, una società in la cultura giornalistica (fatta di talk show televisivi e opinionisti) ha sostituito quella accademica: è difficile pertanto capire la differenza tra vero e falso, bene e male, pubblico e privato, destra e sinistra e così via. L’unica differenza che si capisce è quella tra “sfruttati e sfruttatori”. In genere prevale la depressione e non si progetta più il futuro: tutti depressi, non solo in Italia, ma a livello internazionale, perfino in Cina, come lo stesso De masi ha osservato nei suoi viaggi intorno al mondo. Un intervento brillante, ironico, chiaro, come la sua postfazione al libro. Un dibattito equilibrato e democratico, in cui sono emerse significative riflessioni scaturite dalla lettura di un libro che ci invita a difendere la libertà, percorrendo la strada dei diritti dell’uomo. Il libro sarà presentato anche a Napoli il 22 aprile 2015, ore 17,30, a “Spazio Guida”, via Bisignano 11 Giovanna D’Arbitrio
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