.
Annunci online

Napoli: convegno su "DONNE E LAVORO"
post pubblicato in diario, il 26 marzo 2014
           

Lunedì 17 Marzo 2014, alle ore 15,30, si è tenuto un importante convegno sul tema “Donne e Lavoro: prospettive ed esperienze a confronto”.

 

 Tra i relatori, in prevalenza donne, presenti diverse imprenditrici: M. Maddaloni (Presidente Camera di Commercio), V. Schiavo (Presidente Confesercenti Campania), C. Miraglia (Assessore Cultura Regione Campania), M. T. Ferrari (Presidente Comitato Imprenditoria Confesercenti), P. Scialoja (Presidente Soroptimist Club Napoli), B. D’Angelo (Consigliere Regionale Campania), L. Festa (Consigliera Pari Opportunità Provincia), R. De Cicco (attrice), M. Coppola (Vice Presidente Sorptimist), M. Catuogno (Presidente AIDDA Campania, imprenditrice), A. Letizia (resp. Coord. Donne Cisl Napoli), M. del Vecchio (Imprenditrice), C. Aiello (Unione Regionale Ordini Forensi), D. Farone (Sorptimist Club Napoli, Comitato Pari Opportunità Ordine Avvocati).

 

Nel corso dell’interessante dibattito, anche se generalmente sono stati rilevati diversi  progressi nel campo delle pari opportunità, molti hanno sottolineato che il percorso verso una piena parità è ancora lungo e che la lotta deve continuare per migliorare la situazione. Pertanto sono state indicate soluzioni, in particolare sui seguenti punti:

 

-Facilitare ed integrare il rapporto lavoro-famiglia, nonché il rispetto per le donne  (evitare discriminazioni per maternità, pretendere maggior rispetto per leggi e diritti, fornire asili  nido, supporto di psicologo aziendale e percorso socio-sanitario in caso di malattie particolari o violenze, secondo Maurizio Maddaloni, Bianca D’Angelo, Luisa Festa, Rosaria De Cicco).

 

-Comunicare, confrontarsi e collaborare attraverso forum, sportelli di imprenditoria femminile, siti on line su competenze e attività, reti con istituzioni e categorie professionali, coworking, tavoli su welfare aziendale (Paola Scialoja, Maria Teresa Ferrari, Tecla Magliacano, Mariolina Coppola, Anna Letizia).

 

-Accesso al credito, creare un fondo bancario per start up  (Vincenzo Schiavo, M. Coppola, Marta Catuogno, L. Festa).

 

-Formazione e informazione: acquisire competenze e informazioni (L. Festa, M. Coppola).

 

-Etica aziendale: non solo profitti, ma etica, equità e solidarietà in cui le donne si distinguono (Marisa Del Vecchio).

 

 Il Presidente della Confesercenti. M. Maddaloni ha affermato: “Il mondo dell’imprenditoria ha la necessità di trovare risposte al tema del binomio donne e lavoro che rappresenta sempre di più un tema centrale per la società e che ha effetti dirompenti”. E secondo i dati forniti da V. Schiavo, presidente di Confesercenti Campania, nella regione operano 149mila imprese femminili su  567mila aziende (in prevalenza a Benevento e Avellino con il 36%, a Napoli con il 27%”).

 

Sicuramente encomiabili i contributi portati da donne imprenditrici in Campania, in particolare da quelle presenti al convegno che hanno offerto anche la propria esperienza personale durante il dibattito. Ed è parimenti giusto evidenziare che mentre le pari opportunità sembrano crescere in politica, imprenditoria e in altri campi, parallelamente a causa della grave crisi economica tante donne, senz’altro meno fortunate, sono le prime ad essere licenziate e le ultime ad essere assunte, vittime di lavoro nero, discriminazioni, violenze e soprusi perfino nel “civile Occidente”.

 

Ovviamente nel convegno il discorso sulla condizione femminile nei paesi de l terzo mondo non è stato nemmeno sfiorato, poiché sarebbe stato davvero troppo lungo ed impegnativo. Comunque, secondo il modesto parere della sottoscritta, le strategie più efficaci per ottenere migliori risultati, sia nei paesi più progrediti che in quelli sottosviluppati, potrebbero essere Cultura, Istruzione, Formazione (ricordando la coraggiosa battaglia di Malala), indispensabili per scardinare vecchi tabù e considerare finalmente le donne come “esseri umani non inferiori agli uomini”, con uguali diritti umani e civili, nonché pari opportunità.

 

Concludendo, ci auguriamo che i positivi cambiamenti possano essere realizzati proprio grazie alle donne che hanno raggiunto posizioni di potere e a tutti coloro lottano con impegno e  buona volontà.    

Giovanna D’Arbitrio                                                                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

Sfoglia febbraio        aprile