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FILM "L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE
post pubblicato in diario, il 2 marzo 2021
L'incredibile storia dell'Isola delle Rose, diretto dal regista Sydney Sibilia (anche sceneggiatore insieme a Francesca Manieri), narra la storia vera della Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose (Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj), una piattaforma artificiale di 400 m² nel mare Adriatico a 11,612 km al largo della costa tra Rimini e Pesaro al di fuori delle acque territoriali italiane, piattaforma creata dall'ingegnere Giorgio Rosa, come un micro-stato indipendente, con un governo, una propria moneta e l’esperanto come lingua. Mai riconosciuta come nazione indipendente, fu sottoposta a blocco navale e poi demolita nel febbraio 1969. Nel film il racconto inizia a Strasburgo nel Palazzo del Consiglio d’Europa nel 1968 dove Giorgio Rosa (Elio Germano) per giorni aspetta di essere ricevuto per poter esporre i problemi dell’isola: finalmente il Presidente Jean Baptiste Toma'(François Cluzet) nota la sua presenza e si mostra disponibile a considerare le sue richieste. Con un flashback la scena poi si sposta a Bologna dove Giorgio festeggia la sua laurea in ingegneria con gli amici e la sua ex ragazza Gabriella (Matilda De Angelis), insegnante di diritto internazionale, che lo accusa di essere un visionario, incapace di affrontare il mondo reale. Giorgio le risponde: "Allora creerò un mondo mio!". Riesce quindi a costruire la suddetta piattaforma con l'aiuto dell’amico Maurizio Orlandini (Leonardo Lidi) e accoglie i primi cittadini: il naufrago Pietro Bernardini (Alberto Astorri), l'apolide W.R. Neumann (Tom Wlaschiha), e la giovane barista Franca (Violetta Zironi). L'isola diventa una meta per molti giovani, ma il successo dell’iniziativa induce Giorgio e i suoi amici a portare il caso all’ONU nella speranza che l’isola venga riconosciuta come stato indipendente. Ciò fa preoccupare il governo italiano guidato da Giovanni Leone (Luca Zingaretti) che incarica il suo ministro dell'interno Franco Restivo (Fabrizio Bentivoglio) di risolvere la questione. Dopo aver tentato di far desistere Giorgio dai suoi propositi promettendogli concessioni balnearie, il ministro, non ottenendo risultati, poi passa alle minacce: Giorgio non demorde e decide di portare il suo caso a Strasburgo, dietro consiglio di Gabriella tornata da lui per sostenerlo. Il Presidente Toma' cerca di aiutare Giorgio, portando il caso di fronte al Consiglio Europeo, ma Restivo convince Leone a firmare una vera e propria dichiarazione di guerra contro l'Isola delle Rose, inviando il cacciatorpediniere Andrea Doria a bombardare la piattaforma. Informato del fatto, Giorgio rientra in tutta fretta sull'Isola dove lo raggiungono anche i suoi amici. Vana la loro coraggiosa resistenza: portati via con la forza, vedranno la loro isola saltare in aria , completamente distrutta dalle mine. Senz’altro un film gradevole, non privo di humour, con un buon cast, fotografia di Valerio Azzali, musiche di Michele Braga, scenografia di Tonino Zera. Pensiamo, tuttavia, che il regista non sia riuscito in pieno a ricostruire il sogno dei giovani del ’68, dandogli profondità storica e politica. Giovanna D’Arbitrio
FILM THE STARTUP
post pubblicato in diario, il 28 aprile 2017
Alessandro D’Alatri, sceneggiatore e regista da annoverare tra i validi eredi della “commedia all’italiana”, è autore di diverse pellicole che nel corso degli anni hanno ottenuto premi e riconoscimenti , come Americano Rosso, Senza Pelle, Il Prezzo dell’Innocenza, I Giardini dell’Eden, Casomai, La Febbre, Commediasexi, Sul Mare. Nel suo ultimo film The Startup racconta la storia vera di Matteo Achilli (Andrea Arcangeli), un diciottenne di famiglia modesta, nato nella periferia di Roma, che inizialmente sogna di diventare un campione di nuoto L’Italia dei raccomandati e del sistema clientelare, purtroppo, cancella brutalmente il suo sogno quando l’allenatore gli preferisce il figlio dello sponsor della squadra. Matteo decide allora di reagire e, con l’aiuto di suo padre (Massimiliano Gallo) e di un giovane ingegnere (Luca Di Giovanni), inventa un social network, Egomnia, al quale possono iscriversi tutti coloro che cercano lavoro. Mediante un algoritmo matematico che classifica il curriculum di ogni candidato con parametri oggettivi, Egomnia, valorizza soprattutto il merito, regolarmente ignorato nel nostro Paese. Bravo studente, accettato alla Bocconi, Matteo si trasferisce a Milano e qui con l’aiuto di una giovane milanese(Matilde Gioli), riesce a lanciare la sua startup, accolta con successo nel mondo universitario, commerciale e politico. Dopo un periodo di crisi in cui il giovane ed inesperto inventore si monta la testa e corre il rischio di essere fagocitato da sporchi interessi, allontanandosi anche dalla fidanzata, Emma(Paola Calliari) e dall’amico ingegnere, per fortuna alla fine egli riprenderà la sua strada e si dedicherà con onestà e serietà ad Egomnia. Un bel film, coinvolgente, essenziale, privo di inutili verbosità, dai ritmi veloci, enfatizzati da un valida colonna sonora(Pivio e Aldo De Scalzi). Bravi tutti gli attori. Ecco un’interessante intervista al regista: https://www.youtube.com/watch?v=JY8adq0sIw0 Giovanna D’Arbitrio
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