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GRECIA: I BAMBINI HANNO FAME
post pubblicato in diario, il 7 maggio 2012
           

Secondo un recente rapporto UNICEF su “La Condizione dell’Infanzia in Grecia” sono ormai 439.000 i bambini malnutriti in famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà e 100.000 sono i minorenni costretti a lavorare per contribuire allo scarso bilancio familiare.

 

Le notizie sono davvero drammatiche:  neonati denutriti ricoverati in ospedali,  bambini che a scuola svengono per inedia,  insegnanti che cercano disperatamente di rimediare cibo per i loro alunni, denunce di dirigenti scolastici, docenti e genitori  che sollecitano interventi urgenti per la distribuzione di piccoli pasti almeno nei quartieri più disagiati.

 

Vittorio Da Rold su “Il Sole 24 Ore” ha scritto: - In Grecia sta avvenendo qualcosa di mai visto prima in un paese occidentale dai tempi della II guerra mondiale: il ritorno della malnutrizione -.

 

Secondo un’indagine dell’EAPN, la società greca per la lotta alla povertà, col progressivo peggiorare della crisi la situazione potrebbe diventare ancora più grave. Tanto per fare un esempio,  gli ospedali sono sempre più affollati per bambini malati provenienti non solo da famiglie povere, ma anche da quelle benestanti che nelle farmacie non trovano più certe medicine per effetto della sospensione di forniture da parte di grandi case farmaceutiche.

 

Quando un paese attraversa una grave crisi economica come quella greca, tutto si blocca e scivola progressivamente verso il basso in una vorticosa reazione a catena. La Grecia che affronta il 5° anno recessione con salari minimi e pensioni tagliati al 25%, disoccupazione galoppante, 1700 suicidi in due anni, migliaia di bambini con la pancia vuota, è insomma un paese che si avvicina sempre più agli standard africani. Altro che Europa! Strano poi che tale nazione figuri tra le prime 10 nel mondo per importazione di armi! Che se ne faranno poi i bambini affamati di tante armi?  E come possono paesi  “civili” vendere armi alla Grecia in questo momento? I bambini di tutto il mondo hanno solo bisogno di pace, amore e rispetto.

 

Lo spettro della Grecia spaventa gli  italiani, forse perché essa è così vicina, non un lontano paese del terzo mondo. La difficile crisi che attanaglia anche l’Italia può degenerare facilmente, se non stiamo attenti.

 

La reazione dei cittadini durante le ultime elezioni greche è davvero preoccupante: aumenta l’astensionismo e si rafforzano gli estremismi di destra e di sinistra con marcate tendenze antieuropeiste. Accadrà anche in Italia? Speriamo di no. Un segnale forte viene anche dalla Francia con la vittoria del socialista Hollande:  l’Europa ha bisogno di una svolta.

 

Se i bambini continueranno a morire di fame,  i più deboli saranno ancora calpestati, se si continuerà a parlare di Spread e agenzie di rating, di sprechi, caste e privilegi, speculazioni e quant’altro, come potremo sentirci orgogliosi di chiamarci “EUROPEI”? E’ necessario dare una connotazione diversa a questo termine.

 

Il poeta inglese Wordsworth  scrisse  “ THE CHILD IS FATHER OF THE MAN” (IL BAMBINO E’PADRE DELL’UOMO). Rispettiamo dunque i bambini, sono  il nostro futuro sul pianeta Terra.

Giovanna D’Arbitrio

 

 

 

 

 

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