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FILM "SULLY"
post pubblicato in diario, il 11 dicembre 2016
Il nuovo film di Clint Eastwood, “Sully”, tratto dalla biografia “Highest Duty: my search for what really matters” scritta dal giornalista J. Zaslow in collaborazione con Chesley Sullenberg (diminutivo: Sully), il pilota che nel gennaio 2009 salvò 155 passeggeri del volo US Airways 1549 con un ammaraggio nel fiume Hudson. Mentre gente comune e mass media elogiano il comandante C. Sullenberg (Tom Hanks) e il suo copilota, Jeff Skiles (Aaron Eckhart), l’ammaraggio è fonte di indagini e di dubbi per il CDA della Compagnia e della National Transportation Safety Board che lo mettono sotto inchiesta con l’accusa di avventatezza, malgrado la sua quarantennale esperienza di volo. La vita di Sully diventa così un inferno tra udienze federali, confronti sindacali, stress post traumatico, rischio di perdere posto e pensione. Unici elementi di supporto e conforto: le telefonate con la moglie Lorraine (Laura Linney), l’appoggio del suo copilota, e soprattutto l’ammirazione delle persone che lo considerano come un eroe. La Commissione d’inchiesta cerca di dimostrare un “errore umano” da parte del comandante, avvalendosi di “simulazioni” tecnologiche per ricostruire situazioni, modalità e tempi dei fatti avvenuti. Sully reagisce alle accuse con grande dignità e compostezza, richiedendo “simulazioni” aggiuntive più aderenti alla realtà per dimostrare l’incapacità delle nuove tecnologie a riprodurre concretamente situazioni in cui solo “un uomo, non una macchina” può prendere decisioni in tempi brevissimi, valutando l’imprevisto da affrontare con intelligenza, competenza, coraggio e senso del dovere. Concludendo quindi, Clint Eastwood in questo film ritorna ancora una volta ai suoi temi preferiti: introspezione psicologica nell’anima di un individuo che deve affrontare a “livello umano” un evento drammatico e imprevedibile, confronto con società e istituzioni, relazioni con gli altri, rispetto di sentimenti sinceri e valori essenziali della vita (temi molto evidenti in film come I Ponti di Madison County, Million Dollar Baby, Lettere da Jwo Jima, Gran Torino, Invictus, J. Edgar, American Sniper). “Sully” è senz’altro un buon film (interamente girato in IMAX), con sceneggiatura di T. Komarnicki, fotografia di Tom Stern, ottima interpretazione di Tom Hanks. Giovanna D’Arbitrio
CONCERTO "SALIERI E MOZART A PROCESSO"
post pubblicato in diario, il 26 agosto 2015
Il 25 agosto alle ore 21:00, nella Corte Comunale del Comune di Sabaudia, ha avuto luogo il concerto “Salieri e Mozart a processo”, nell'ambito dell'estate musicale di Sabaudia. L'orchestra ASSAMI, diretta da Beatrice Venezi e composta da allievi diplomati del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ha svolto il ruolo di guida musicale ala rappresentazione dell processo che si celebrò il 17 maggio 1997 nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano e che vide Antonio Salieri imputato, a due secoli di distanza, della morte di Mozart. Nel comunicato stampa dell’Ufficio Cultura di Sabaudia si legge quanto segue: ”Singolari i protagonisti e singolare il capo d'imputazione, ma del tutto rituale il processo celebrato da un collegio giudicante composto da Magistrati in funzione e presieduto dall'allora presidente della Corte d'Appello di Milano, in cui il ruolo di Pubblico Ministero fu ricoperto da altro Magistrato effettivo e la difesa garantita da valenti Avvocati del Foro di Milano. Il dispositivo finale fu – e non poteva essere diversamente – di assoluzione per non aver commesso il fatto, non essendo state acquisite prove di un avvelenamento di Mozart da parte di Salieri, ma il processo del 17 maggio fu comunque un'occasione per rievocare la figura di due grandi musicisti che, pur riproposti al pubblico in termini alquanto diversi dalla loro reale personalità dal famoso film “Amadeus” di Milos Forman, hanno caratterizzato l'evoluzione musicale dal 700 all'800. Ci preme segnalare che l'Ensemble dell'ASSAMI – che ha eseguito “Armonia per un tempio nella notte” di Antonio Salieri e la “Gran partita” K 361 di Mozart – è stao diretto nell'occasione da Beatrice Venezi che, pur nella sua ancora brevissima carriera di direttore d'orchestra, ha saputo mettere in luce un brillante talento che le è valso, tra gli altri riconoscimenti, il prestigioso premio “La Musica per la Vita”, conferitole l'8 marzo 2015 dall'ASSAMI. Consapevole del prestigio dell'evento, con grande soddisfazione, l'Assessore alla Cultura Turismo e Spettacolo Marilena Gelardi, ha così commentato: “ho trovato interessante e di grande valore la proposta dell'associazione ASSAMI di presentare a Sabaudia il concerto “Salieri e Mozart a processo”, per offrire un'ulteriore esibizione di altissimo livello agli amanti della buona musica”. Giovanna D’Arbitrio
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