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FILM "A NAPOLI NON PIOVE MAI"
post pubblicato in diario, il 5 ottobre 2015
Di recente è apparso sugli schermi il film “A Napoli non piove mai” di Sergio Assisi, attore più noto in televisione che a cinema, il quale si cimenta con successo nel triplice ruolo di regista, sceneggiatore , nonché interprete in un’opera prima solare e fantasiosa sulla sua città. Il film racconta la storia di tre personaggi, ognuno condizionato da una particolare sindrome, i quali si conoscono per caso a Napoli, un incontro che avrà effetti imprevedibili sulle loro vite: Barnaba S. Assisi), affetto da sindrome di Peter Pan, pur avendo quasi 40 anni vive ancora con i genitori e rifiuta ogni proposta di lavoro, sognando di diventare un fotografo; Jacopo (Ernesto Lama), con sindrome dell’abbandono (lasciato in un cassonetto della spazzatura da neonato e poi dalla fidanzata sull’altare), maltrattato e offeso dal suo capufficio, tenta continuamente di suicidarsi; Sonia (Valentina Corti), pur soffrendo della sindrome di Stendhal con continui svenimenti alla vista di opere d’arte, continua a fare la restauratrice trasferendosi dal Nord a Napoli per lavorare su un affresco di una piccola chiesa. L’ amicizia e l’amore faranno miracoli e alla fine Barnaba, Sonia e Jacopo riusciranno a superare le rispettive sindromi e ad affrontare la vita con ottimismo e positività, come se ci fosse sempre il sole, poiché “tanto a Napoli non piove mai” e poi anche se dovesse piovere, “trovi sempre qualcuno che ti offre un ombrello”. In questa città anche i sogni sono importanti e vanno protetti, così “chi ha un sogno deve difenderlo” anche per dare un buon esempio agli altri. A quanto pare anche Sergio Assisi aveva un sogno e l’ha realizzato nel dirigere, scrivere ed interpretare questa commedia solare, ricca di archetipi e stereotipi rivisitati in chiave ironica, né volgare né stupida, con molti spunti a volte grotteschi e a volte allegorici (come l’immagine della mela che passa di mano in mano quasi a indicare un misterioso “filo” del destino che unisce i personaggi), con un cast di bravi attori tra i quali ricordiamo (oltre a quelli già citati), Nunzia Schiano (la perpetua, donna Concetta), Giuseppe Cantore (Padre Gennaro), Francesco Paolantoni (vigile del fuoco), Benedetto Casillo (il cicerone). In diverse interviste Assisi non ha nascosto la sua ammirazione per la scuola comica napoletana teatrale e cabarettistica di grandi interpreti del passato e del presente ed ha pertanto affermato: “Nel film sono disseminati omaggi a Totà, Eduardo, Massimo Troisi… Citazioni e ganci per il solo gusto di ricordare grandi napoletani che hanno portato la loro cultura nel mondo, senza vergognarsi, come fanno molti. Le musiche straordinarie di Louis Siciliano hanno quel quid quanto più vicino possibile al grande Pino. Scelte queste per far capire quanto sia orgoglioso di essere napoletano e appartenere a quella parte di Napoli per cui vale la pena esserlo”. Un film gradevole che pur stimolando riflessioni su tanti aspetti della vita, ci fa sorridere e ci dona finalmente un’immagine positiva di Napoli e dei suoi abitanti. Giovanna D’Arbitrio
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