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J.N. SCHIFANO E IL PROGETTO SOS PARTENOPE
post pubblicato in diario, il 30 settembre 2016
Il libro “Dictionnaire amoureux de Naples” di Jean Noel Schifano, il francese innamorato di Napoli, è al centro di un progetto di crowdfunding per realizzarne sia la traduzione che un ebook per grandi e piccoli. L’obiettivo è quello di far conoscere ad italiani e stranieri gli aspetti più belli di una città spesso denigrata con la diffusione costane e martellante di notizie negative. “Ottanta storie tra i personaggi e i luoghi partenopei raccontate da Jean-Noël Schifano nell’edizione francese cartacea del "Dictionnaire amoureux de Naples" del 2007 (edito da Plon) che hanno permesso di far conoscere il talento e la bellezza di Napoli ai lettori francesi e francofoni, molti dei quali si sono trasformati in turisti appassionati e cultori della città” si legge sul sito on line dedicato al suddetto progetto: https://www.derev.com/SOSPartenope Qualche anno fa scrissi un articolo “Jean Noel Schifano, un francese meridionalista”, pubblicato su diversi siti on line, che qui riporto in parte per presentare questo interessante personaggio che ama tanto Napoli: “Nato da padre siciliano e madre lionese, lo scrittore J. N. Schifano, convinto meridionalista “radicato culturalmente e visceralmente a Napoli e alla sua civiltà millenaria”, com’egli stesso ha dichiarato in un’intervista pubblicata su “Il Mattino”, ha esternato tutta la sua indignazione per il modo in cui Napoli è continuamente offesa oggi per il problema dei rifiuti e per come è stata trattata dall’Unità d’Italia in poi. Secondo lui essa è stata volutamente ridotta da grande capitale europea a “città bonsai” in 150 anni di sfruttamento, trasformata in una città “assistita” da tenere a guinzaglio mediante connessioni tra potere politico e criminalità organizzata, che risalgono ai tempi in cui il prefetto Liborio Romano, viceministro dell’Interno del Regno sabaudo, mise Salvatore De Crescenzo al comando della città con le sue truppe senza fede né legge. Dopo tanti secoli di ruberie e violenze - asserisce Schifano-ora la lasciano marcire anche sotto la spazzatura, dopo averne appestato il territorio per decenni con i rifiuti tossici delle fabbriche del Nord. Quello che hanno fatto nelle campagne tra Caserta, Castelvolturno e Napoli è il “Ground Zero” della storia d’ Italia. Eppure nel 1860 Napoli era in piena espansione economica e culturale con primati in tutti i campi: la prima flotta mercantile, la più grande industria navale, prima ferrovia , prima cattedra di economia, primo teatro lirico, il San Carlo, primo istituto per sordomuti e primati anche per numero di orfanatrofi, ospizi, collegi, tipografie, giornali, riviste, per risultati in astronomia, sismografia, illuminazione elettrica, navi a vapore e così via” Ricordiamo che Schifano ha scritto “Lettera Aperta agli Italiani non Fatti” che ha vinto il “Premio Napoli Racconta” attribuito dall’Università Orientale. Ci conforta il suo amore per Napoli e gliene siamo grati, pur restando comunque italiani convinti dell’importanza dell’Unità nazionale”. Giovanna D’Arbitrio
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