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EARTH DAY 2013
post pubblicato in diario, il 23 aprile 2013
           

Il 22 aprile è stato festeggiato in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Terra 2013. Nato negli USA nel 1970, l’Earth Day è ormai considerato  un evento educativo per discutere dello stato di salute del nostro pianeta,  informando e sensibilizzando sui metodi per affrontare inquinamento, smaltimento rifiuti, sprechi energetici e quant’altro. Quest’anno si discuterà in particolare di “The Face of Climate Change”, cioè dei cambiamenti climatici.

 

Dopo l’edizione napoletana del  2012, il presidente di Earth Day Italia, Pierluigi Sassi, ha spiegato che le celebrazioni  sono state spostate a Milano per tre edizioni successive per essere vicini all’Expo 2015, dove   l’impegno italiano sarà focalizzato  su progetti  per il rilancio dei territori attraverso l’economia sostenibile, in particolare nel settore agroalimentare assieme a partner come Coldiretti e Fao. Tantissime comunque sono state le iniziative in tante città italiane.

 

Poiché la vita sulla Terra va festeggiata e difesa ogni giorno e non solo nelle grandi occasioni, seguendo i suggerimenti degli esperti di Earth Italia possiamo almeno provare a mettere in pratica una serie di utili azioni che dovrebbero diventare abitudini per aiutare la nostra Terra.

 

Eccone alcune:

 

- sostituire le vecchie lampadine con delle lampadine a basso consumo, in modo da illuminare le nostre case senza sprechi;

 

-fare la raccolta differenziata per favorire il riciclaggio;

 

-ridurre l’uso di auto private per piccoli spostamenti ed usare i mezzi pubblici;

 

- non buttar via oggetti ed indumenti in buone condizioni (magari regalandoli a chi ne ha bisogno)oppure se sono proprio rovinati provare a trasformarli in qualcos’altro con un po’ di fantasia;

 

-acquistare prodotti di aziende che puntano su innovazione ed ecosostenibilità;

 

-scegliere frutta, verdure e generi alimentari del nostro territorio, non provenienti da luoghi lontani;

 

-evitare eccessi consumistici con acquisti superflui;

 

-non sprecare acqua;

 

-scegliere il turismo ecosostenibile a contatto con la natura;

 

-seminare su balconi, terrazze, erbe aromatiche, ortaggi,  alberi da frutto se abbiamo un giardino.

 

-parlare delle nostre scelte ad amici e parenti che così potrebbero seguire il nostro esempio.

 

Pur rispettando tali significative iniziative che senz’altro hanno un fine educativo ed aiutano a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la difesa del nostro pianeta,  è nostro dovere far notare che i maggiori danni apportati alla Terra vengono soprattutto da strategie politico-economiche irresponsabili e distruttive che mirano soltanto ad alti profitti, incuranti di acuire degrado ambientale e mutamenti climatici.

 

Buco nell’ozono, scioglimento dei ghiacciai, desertificazione, scarsità di cibo e acqua, estinzione di animali e piante, mutazioni genetiche,  inquinamento che genera gravi malattie, inondazioni, tsunami e quant’altro non sembrano spaventare i “signori della morte” che imperterriti continuano la loro azione distruttiva contro la nostra Madre Terra. Che la mano di Dio li possa fermare, consentendo ai nostri figli e nipoti di vivere in un mondo diverso.

Giovanna D’Arbitrio

Film "COME UN TUONO"
post pubblicato in diario, il 8 aprile 2013
           

Dopo il successo di “Blue Valentine”, Derek Cianfrance si rivela ancora abile regista e narratore in “Come un tuono” (titolo originale “The place beyond the pines”), un film che descrive più personaggi e generazioni, raccontando la storia di Luke (Ryan Gosling), un pilota acrobatico di motociclette impiegato in  uno spettacolo ambulante.

 

Quando scopre di aver un figlio, Jason (Dane DeHaan), nato da una breve relazione con una sua ex girlfriend, Romina Eva Mendes), Luke decide di occuparsi di lui per impedire che cresca senza uno padre. Desideroso di provvedere a Jason e Romina, intraprende una serie di rapine in banche per far soldi in fretta, avvalendosi della sua abilità di motociclista per sfuggire alla polizia. Purtroppo “chi corre come un fulmine, si schianta come un tuono” e pertanto la sua folle corsa è destinata a finire tragicamente quando un giovane poliziotto, Avery Cross (Bradley Cooper), lo blocca e lo uccide.

 

Passano gli anni e Avery, considerato ormai eroe nazionale e ambizioso personaggio rampante, deve fare i conti con il suo passato quando il destino lo pone inaspettatamente di fronte alle sue responsabilità: suo figlio, AJ(Emory Cohen), viziato, drogato e violento, al liceo conosce Jason, figlio di Luke, e lo ricatta per procurarsi della droga. Dopo una serie di drammatici d’eventi, finalmente sembra chiudersi il cerchio tra passato e presente.

 

Il film ci fa riflettere sul rapporto causa-effetto, per cui “violenza genera violenza” e soprattutto su quello tra genitori e figli, in particolare sulla scelta tra rifiuto degli errori commessi dai genitori o ripetizione degli stessi. Per alcuni, purtroppo, sembra che il destino sia quasi segnato, come per Luke che nell’ emblematica immagine iniziale del film gira vorticosamente con la sua moto in una sorta di “globo della morte”, una gabbia che lo costringe a girare in cerchio senza percorsi alternativi.

 

Per il figlio, Jason, invece, il regista sembra intravedere la possibilità di un riscatto, di un cambiamento: nella scena finale  il giovane sfreccia sulla sua moto verso una nuova vita, attraversando una strada di campagna tra gli alberi, un’immagine che ricorda il titolo originale “The place beyond the pines”(Il posto al di là dei pini), forse  un luogo di pace e di armonia.

 

Notevoli la fotografia di Sean Bobbit, le musiche di Mike Patton, la scenografia di I. Weinberg, la bravura degli interpreti.

 

Giovanna D’Arbitrio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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