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FILM "INCOMPRESA"
post pubblicato in diario, il 24 giugno 2014
           

Il film di Asia Argento “Incompresa”, presentato a Cannes 2014 nella sezione “un certain reguard”, suscita l’interesse di genitori e di educatori in genere, descrivendo il disagio esistenziale di Aria, una bimba di nove anni.  Il film in particolare fa riferimento a genitori divorziati, ma il discorso potrebbe essere senz’altro esteso  a tante famiglie apparentemente “normali”, nelle quali si consumano in silenzio i drammi dell’incomprensione.

 

Aria vive già in una famiglia allargata anni ‘80 con due sorellastre, Lucrezia, figlia di primo letto del padre (attore famoso, superstizioso e vanesio) e con Donatina, figlia del primo matrimonio della madre (celebre pianista alle prese con diversi amanti). Quando i genitori si separano, è costretta a fare la spola tra la casa materna e quella paterna: respinta e incompresa sia in famiglia che a scuola, attraversa la città con il suo zaino e un gatto nero, l’unico amico che le dona un po’ di affetto in un contesto sociale superficiale, crudele e insensibile.

 

Nella parte finale della pellicola vengono mostrate alcune scene dello struggente film di Comencini “Incompreso” che Aria guarda in Tv prima di prendere una drammatica decisione.

 

L’ epilogo sorprende gli spettatori e li induce alla riflessione, soprattutto quando Aria volgendosi verso di loro, afferma: “Se vi ho raccontato tutto questo non è per fare la vittima, ma perché mi conosciate meglio e magari siate più gentili con me”.

 

Scritto dalla stessa Asia Argento in collaborazione con Barbara Alberti, “Incompresa”, ha certamente qualcosa di autobiografico, anche se la regista, figlia di genitori divorziati e famosi (Dario Argento e Daria Nicolodi), in un’intervista lo ha decisamente negato.

 

 Ha ammesso invece la sua grande ammirazione per il film di Comencini affermando: “Ho amato moltissimo “Incompreso”….Mi commuovo ogni volta che lo rivedo. Molto più bello del romanzo di Florence Montgomery da cui è tratto”.

 

Secondo la regista “Incompresa” è  l’infanzia stessa, una fase della vita molto delicata. Infine ha concluso il suo discorso dicendo: “Ho girato questo film per i bambini. Pensando alle tante piccole ingiustizie silenziose che subiscono ogni giorno. E per non enfatizzare il mito tanto caro in Italia della famiglia ideale”.

 

Un film da vedere che si avvale di bravi attori, in particolare della piccola Giulia Salerno nella parte di Aria, di Charlotte Gainsbourg, nel ruolo della madre, di Gabriel Garko, in quello del padre. Notevole la fotografia di Nicola Pecorini, bella la colonna sonora nata dalla collaborazione tra Asia Argento e Brian Molko dei Placebo, James Marlon Magas, Gilles Weinzaepflen, Justin Pearson e Gabriel Serbian, Luke Henshaw.

 

Giovanna D’Arbitrio

 

 

 

 

 

 

TRA PASSATO E PRESENTE: IL CONTRIBUTO DELLE DONNE NAPOLETANE
post pubblicato in diario, il 16 giugno 2014
           

In occasione del sessantennale del Soroptimist International d’ Italia, il Club di Napoli, presieduto da Paola Scialoja, ha organizzato interessanti visite guidate, incontri culturali, concerti e convegni nei giorni 13-14-15 giugno 2014, valorizzando eccellenze napoletane e cultura partenopea “al femminile”.

Molto coinvolgenti in particolare i seguenti incontri:

- Visita alla storica Fabbrica di Cioccolato Gay-Odin, fondata alla fine dell’800 (ora diretta dalla proprietaria e soroptimista, Marisa Del Vecchio).

- Concerto di organo (con musiche di Bach, Brahms, Böhm, Verdi) eseguito da Claudia Termini, musicista di fama mondiale, concerto tenutosi nella Basilica di San Francesco di  Paola, costruita nel 1817 sotto Ferdinando I di Borbone.

-Visita al Museo Ascione del 1855, situato nella Galleria Umberto I, antica ditta per la lavorazione di coralli e cammei con sede storica a Torre del Greco.

- “Tra passato e presente, il contributo delle donne allo sviluppo della città di Napoli”, convegno svoltosi nell’Istituto Italiano per gli Studi filosofici, fondato da Gerardo Marotta, importante polo della cultura napoletana con sede nel Palazzo Serra di Cassano, eretto nella prima metà del ‘700, famoso per lo scalone del Sanfelice e per i tragici eventi storici del 1799.

Il convegno, avvenuto il 14 giugno, alle ore 10,00, è stato introdotto da Paola Scialoja, Presidente del Club Soroptimist di Napoli che, dopo aver ha letto la lettera di saluti del Cardinale Sepe, ha dato la parola ad Elisabetta De Franciscis, Presidente del Federazione Europea Soroptimist International, la quale ha evidenziato i soddisfacenti risultati conseguiti dal Soroptimist in tutto il mondo con progetti internazionali di rilievo.

Paola Scialoja ha fornito informazioni circa l’archivio storico creato presso l’Istituto Suor Orsola Benincasa da Amina Lucantonio, precedente Presidente del Club Napoli, archivio che evidenzia l’impegno civile delle donne nel tempo, malgrado discriminazioni e pregiudizi.

Alle 10,40 è iniziato l’intervento del Prof. Francesco Paolo Casavola, valente giurista e storico del diritto romano, il quale ha trattato il tema del “Voto alle donne- Rappresentanza politica e movimento femminile in Campania”.

Leggendo una lettera della signora Stefania Castella trovata nella posta dei lettori ed intitolata “l’insostenibile forza del sesso debole”, egli ha dimostrato in modo concreto con esempi tratti dalla vita quotidiana tutte le difficoltà e i pesi che gravano sulle spalle delle donne attraverso il costante prodigarsi per gli altri in famiglia e nel lavoro: pur affrontando la vita quotidiana con una “forza” incredibile, le donne sono in genere considerate “deboli” per ancestrali pregiudizi che impongono il marchio di  “levitas animi” (citata la frase “La donna è mobile qual piuma al vento”), cioè fragilità, superficialità, inaffidabilità in una società maschilista abituata a prevaricare e a  considerare le donne esseri inferiori bisognevoli di tutoraggio maschile. Pertanto solo il 2 giugno 1946 il voto alle donne venne concesso: il motivo di tale discriminazione è da ricercarsi,  secondo Casavola, nel valore che si è dato sempre ai “maschi combattenti”, ritenuti i soli degni di essere considerati “cives” a tutti gli effetti per la loro costante partecipazione alle guerre di tutti i tempi. Il Prof. Casavola ha concluso il suo discorso affermando che l’emancipazione femminile appare sempre un processo in divenire, un processo che potrà essere accelerato forse se i percorsi politici verranno convertiti in “percorsi umani nella trincea del Bene”, con una partecipazione attiva delle donne alla vita pubblica.

Alle ore 11,00 la parola è stata data a Giuliana Cacciapuoti che ha trattato il tema “Donne memorabili nelle strade di  Napoli”. Leggendo i dati di un censimento delle strade napoletane, ha messo in rilievo che solo il 4% di esse è intitolato a donne importanti e che spesso le collocazioni sono in luoghi poco conosciuti con scarso afflusso di passanti. Per restituire memoria alle donne, dunque il Soroptimist si sta battendo per cambiare la toponomastica delle vie cittadine attraverso nuove leggi, coinvolgendo amministrazioni locali e perfino scuole per creare una mentalità diversa nelle nuove generazioni.

Alle ore 11,20 Vittoria Fiorelli ha trattato il tema “Dal salotto all’impegno militante: le signore napoletane tra ‘800 e ‘900” , evidenziando l’importanza dei salotti aperti dalle colte signore napoletane che non si interessavano solo di attività filantropiche, ma facilitavano scambi culturali e politici a livello locale, nazionale ed internazionale.

Alle ore 12,00 è arrivato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il quale ha ricordato donne eroiche del passato e del presente,  come Eleonora Pimentel Fonseca, Maddalena Cerasuolo (4 giornate di Napoli), e Alessandra Clemente  (figlia di Silvia Ruotolo uccisa dalla camorra) che lotta ancora nella sua città trasformando rabbia e odio in energia positiva.

Il convegno si è avviato alla fine con l’appassionato e sofferto discorso dell’anziano avv. Gerardo Marotta  che si è scagliato contro la corruzione e la deriva etica dell’attuale società in cui manca una forte concezione dello Stato e che ha invitato le soroptimiste ad impegnarsi sempre di più per migliorare tale situazione.

Anna Maria Isastia, Presidente del Soroptimist International d’Italia, infine ha ricondotto il discorso sul tema dei salotti  del passato che si occupavano non solo di arte e letteratura, ma anche di politica, gestiti da donne in gamba che li fecero diventare “la III Camera dello Stato”. Oggi l’impegno del Soroptimist è più che mai centrato sulla cancellazione di stereotipi attraverso l’educazione dei giovani in collaborazione con le scuole.

Un convegno davvero interessante che ancora una volta dimostra la vivacità culturale di Napoli e pone l’accento sui lati positivi di una città costantemente trascurata dalla politica, dove gravi problemi potrebbero essere risolti con l’impegno di tutti.

Giovanna D’Arbitrio

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