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SABAUDIA FILM FESTIVAL
post pubblicato in diario, il 15 luglio 2015
In questi giorni si sta svolgendo a Sabaudia il primo festival cinematografico dedicato alla commedia italiana. Nel corso della manifestazione, iniziata il 10 luglio e diretta da Franco Montini, giornalista e presidente del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), saranno presentate otto commedie di successo apparse sugli schermi nel 2014-15 e una retrospettiva di sei film di carattere balneare, “Filmare”, con la presenza di attori e registi. Si discute inoltre sulla storia della commedia italiana in una serie di dibattiti denominati “Confronti”. Le serate, ad ingresso libero, sono condotte Da Olivia Tassara, giornalista di Sky Tg24, e le commedie sono proiettate sul grande schermo allestito all’aperto in Viale Umberto I. Gli appuntamenti pomeridiani della serie “Filmare” hanno luogo nella Corte Comunale e mentre i “Confronti” si svolgono presso il Centro di Documentazione Angiolo Mazzoni. Il “Sabaudia film Festival” si concluderà il 18 luglio con le premiazioni di giuria e pubblico. Walter Veltroni, presidente della giuria, guiderà il gruppo di esperti (P. Casella, A. Purgatori, G. Scarpelli e O. Spila) che premierà migliore opera prima, migliore attore, migliore attrice, mentre il pubblico sceglierà la migliore commedia tra i film in concorso. Nel corso della manifestazione è stato più volte sottolineato che Sabaudia ha sempre attirato attori, attrici e registi che l’hanno scelta sia come luogo di vacanze, sia come set per numerosi film, tra i quali ricordiamo Divorzio all’italiana, La voglia matta, Per grazia ricevuta, La luna, Amore mio aiutami, L’amico di famiglia, Compagni di scuola, Storia di Piera, Non ti muovere, Il Caimano, Caos Calmo e tanti altri. La bellezza dei paesaggi, la sua particolare architettura, il fascino di antiche legende fanno di Sabaudia una location ideale per numerose pellicole. Tutto ciò ci sembra lodevole e pertanto francamente non comprendiamo i motivi per i quali lo storico cinema “Augustus” di Sabaudia da qualche anno sia stato chiuso e, fatto ancor più grave, si vocifera che diventerà un supermercato. Giovanna D’Arbitrio
SABAUDIA: PRIMA MOSTRA NAZIONALE DEL PASTELLO
post pubblicato in diario, il 8 luglio 2015
Nell’ambito della XX edizione della rassegna Segni e Forme, a Sabaudia sarà aperta al pubblico, dal 4 al 26 luglio, la Prima Mostra Nazionale del Pastello, presso il Museo Emilio Greco. L’esposizione è curata dall’ associazione PASIT- Pastellisti Italiani, con il contributo di 34 artisti. Riconducibile al 1700, tale arte è stata troppo spesso trascurata in Italia, considerata meno importante della pittura alla quale per molto tempo ha offerto spesso rifiniture, all’estero invece (soprattutto negli Stati Uniti, Francia e Spagna) vanta grandi tradizioni. La mostra organizzata a Sabaudia è senz’altro interessante per il genere di tecnica antica e raffinata, caratterizzata da colori vivi e brillanti e particolari sfumature, ottenute utilizzando i polpastrelli come pennelli. Secondo Marilena Gelardi, assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, questo evento culturale “rappresenta un’ulteriore grande opportunità per la crescita di Sabaudia, onorata di poter ospitare la Prima Mostra Nazionale del Pastello in Italia, dimostrando ancora una volta grande attenzione per eventi di elevata qualità artistica”. L’intento primario dell’Associazione “Pasit”, che proprio a luglio con la mostra nazionale festeggerà il primo anno di vita, è quello di porsi come punto di riferimento per tutelare e valorizzare quest’ arte. Numerose sono le tecniche usate dai pastellisti tra i quali ricordiamo il presidente di “Pasit”, lo spagnolo Ruben Belloso Adorna, che esporrà alcune opere e proporrà, come gli altri artisti, una dimostrazione dal vivo. La mostra si concluderà con un concorso e con assegnazione di un Premio della Critica e un Premio del Pubblico. Giovanna D’Arbitrio
LAUDATO SI', MI' SIGNORE
post pubblicato in diario, il 7 luglio 2015
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba. (San Francesco- 1224) Era il 1224 quando San Francesco compose Il Cantico delle Creature, conosciuto anche come Il Cantico di Frate Sole e Sorella Luna, una poesia che è un inno di ringraziamento e di lode a Dio per la creazione del mondo, nonché un’ umile accettazione di tutte le sue manifestazioni, sia gioiose che dolorose in una visione d’insieme che unisce in un legame fraterno tutte le creature, animate e inanimate. Scritto in volgare, lingua popolare, non in latino, è un invito a rispettare la “Madre Terra” rivolto a tutti gli esseri umani di tutti i ceti sociali. A tale poetico cantico fa riferimento l’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, presentata il 18 giugno dal cardinale Peter Turkson, lo scienziato John Schellenhuber, fondatore del “Potsdam Institute for Climate Impact Research” e dal rappresentante del patriarcato ortodosso di Costantinopoli, Giovanni Zizioulas. Secondo “Famiglia Cristiana “attorno alla pubblicazione dell’enciclica c’è una certa fibrillazione e dagli Stati Uniti è già partito un fuoco di fila preventivo contro il testo da parte delle lobby che fanno capo alle grandi multinazionali. Il 2 giugno il gigante energetico Exxon ha inviato addirittura una delegazione in Vaticano per spiegare le sue posizioni su energia e riscaldamento climatico. Le posizioni di Papa Francesco in materia ecologica sono note. Più volte ha detto che l’economia legata agli interessi e alle lobby “uccide”. Ciò che preoccupa il sistema capitalistico delle multinazionali è soprattutto il linguaggio diretto di Francesco, comprensibile a tutti. Eppure lui non è il primo papa che va all’attacco di questo sistema. Benedetto XVI nella Caritas in veritate ha denunciato i guasti della finanzia, ma Ratzinger non aveva la popolarità di Bergoglio e quindi non c’è stata molta preoccupazione. D’accordo con il papa invece sono la maggior parte dei leader religiosi del mondo che a luglio firmeranno un testo comune sul clima, al quale ha lavorato soprattutto il patriarca ecumenico Bartolomeo I. L’enciclica tratta diversi temi oltre quelli della difesa dell’ambiente, come sovrappopolazione, OGM, ruolo della tecnica e della finanza nell’economia ed altri che riguardano tutta l’umanità. Nelle prime pagine dell’enciclica si legge’: “La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare”. Papa Francesco riesce sempre a sorprenderci, farci commuovere e sperare in un mondo migliore in cui Pace, Solidarietà, Fratellanza, rispetto per la Natura possano guidare l’Umanità, prendendo il posto di Spread e Debito, minacciose entità che ora sembrano imperare sovrane in Europa e nel mondo, anche dopo il “No” della Grecia. Giovanna D’Arbitrio
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