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CONCERTO "SALIERI E MOZART A PROCESSO"
post pubblicato in diario, il 26 agosto 2015
Il 25 agosto alle ore 21:00, nella Corte Comunale del Comune di Sabaudia, ha avuto luogo il concerto “Salieri e Mozart a processo”, nell'ambito dell'estate musicale di Sabaudia. L'orchestra ASSAMI, diretta da Beatrice Venezi e composta da allievi diplomati del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ha svolto il ruolo di guida musicale ala rappresentazione dell processo che si celebrò il 17 maggio 1997 nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano e che vide Antonio Salieri imputato, a due secoli di distanza, della morte di Mozart. Nel comunicato stampa dell’Ufficio Cultura di Sabaudia si legge quanto segue: ”Singolari i protagonisti e singolare il capo d'imputazione, ma del tutto rituale il processo celebrato da un collegio giudicante composto da Magistrati in funzione e presieduto dall'allora presidente della Corte d'Appello di Milano, in cui il ruolo di Pubblico Ministero fu ricoperto da altro Magistrato effettivo e la difesa garantita da valenti Avvocati del Foro di Milano. Il dispositivo finale fu – e non poteva essere diversamente – di assoluzione per non aver commesso il fatto, non essendo state acquisite prove di un avvelenamento di Mozart da parte di Salieri, ma il processo del 17 maggio fu comunque un'occasione per rievocare la figura di due grandi musicisti che, pur riproposti al pubblico in termini alquanto diversi dalla loro reale personalità dal famoso film “Amadeus” di Milos Forman, hanno caratterizzato l'evoluzione musicale dal 700 all'800. Ci preme segnalare che l'Ensemble dell'ASSAMI – che ha eseguito “Armonia per un tempio nella notte” di Antonio Salieri e la “Gran partita” K 361 di Mozart – è stao diretto nell'occasione da Beatrice Venezi che, pur nella sua ancora brevissima carriera di direttore d'orchestra, ha saputo mettere in luce un brillante talento che le è valso, tra gli altri riconoscimenti, il prestigioso premio “La Musica per la Vita”, conferitole l'8 marzo 2015 dall'ASSAMI. Consapevole del prestigio dell'evento, con grande soddisfazione, l'Assessore alla Cultura Turismo e Spettacolo Marilena Gelardi, ha così commentato: “ho trovato interessante e di grande valore la proposta dell'associazione ASSAMI di presentare a Sabaudia il concerto “Salieri e Mozart a processo”, per offrire un'ulteriore esibizione di altissimo livello agli amanti della buona musica”. Giovanna D’Arbitrio
CULTURA, STRUMENTO DI DIALOGO TRA I POPOLI
post pubblicato in diario, il 4 agosto 2015
Il 31 luglio e il 1 agosto 2015, all’Auditorium Expo di Milano, si è svolta la Conferenza Internazionale dei Ministri della Cultura sul tema “Cultura, strumento di dialogo tra popoli”. Presenti i ministri della cultura di 83 paesi partecipanti all’Expo, nonché i rappresentanti Unesco ed esponenti di altre organizzazioni internazionali che hanno discusso a lungo sulla necessità di tutelare il patrimonio culturale mondiale, oggi minacciato da terrorismo e catastrofi naturali. Il ministro Dario Franceschini, dopo aver elogiato l’eccellenza italiana nel restauro e nelle competenze artistiche e archeologiche, ha proposto di istituire “I caschi blu della cultura”, una task force specializzata nel prevenire eventuali attacchi terroristici, mettendo in sicurezza opere d’arte e reperti, oppure nel limitare i danni già apportati con tempestive operazioni di salvataggio e restauro. Il premier Matteo Renzi, sottolineando che “la cultura dovrà essere il motore dello sviluppo dell’Italia che verrà”, ha ricordato che il terrorismo minaccia di distruggere la bellezza dell’arte. Per combattere contro tutto ciò, l’Italia propone di istituire una scuola internazionale aperta a studenti che vogliano approfondire nel nostro paese le conoscenze su storia dell’arte, archeologia e restauro. Si è discusso a lungo anche sullo scottante tema delle catastrofi naturali che per vastità di proporzioni vanno affrontante sempre più con interventi coordinati a livello internazionale. A tal proposito una delegazione del Nepal, devastato da un recente terremoto, ha elogiato le competenze degli esperti italiani accorsi per dare aiuto dopo il drammatico evento. Le notizie sulla Conferenza sono state ampiamente diffuse da giornali, siti on line e telegiornali, ma come al solito si è parlato poco di “cause ed effetti”. E’ senz’altro lodevole cercare di intervenire sugli effetti per salvare il salvabile, ma saremo capaci di intervenire sulle “cause” che generano terrorismo e devastazioni ambientali? Riusciremo un giorno a creare vivibilità nei paesi sottosviluppati, sottraendoli a povertà, ignoranza e violenze? Quando comprenderemo che inquinamento e devastazioni ambientali alterano gli equilibri della natura e causano immani disastri? E infine, pur riconoscendo che in Italia l’attuale governo ha ereditato pesanti irrisolti problemi, ci chiediamo come potrà combattere il terrorismo se nel corso di tanti anni lo Stato non è riuscito a debellare la criminalità organizzata che opprime tutto il Sud. E ancora ci domandiamo se sarà possibile sradicare l’incuria, la più grave di tutte le cause, che sta distruggendo il nostro meraviglioso patrimonio artistico. Salveremo da essa prestigiosi siti archeologici come Pompei? Speriamo di sì. Giovanna D’Arbitrio
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