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"RONDINI D'INVERNO", UN LIBRO DI MAURIZIO DE GIOVANNI
post pubblicato in diario, il 4 agosto 2017
Dopo il successo di Serenata senza nome, ritorna il commissario Ricciardi con il nuovo libro di Maurizio De Giovanni “Rondini D’Inverno” (Ed. Einaudi). Il racconto inizia nel periodo natalizio, mentre la città si prepara al Capodanno: sul palcoscenico dello Splendor, un teatro di varietà, l’attore Michelangelo Gelmi esplode un colpo di pistola contro la giovane moglie, Fedora Marra, come tutte le sere quando recitano la canzone sceneggiata Rundinella. Purtroppo quella sera del 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n'è uno vero. Il caso sembrerebbe facile da risolvere. I pettegoli in città pensano che l’attrice tradisse il marito, un buon movente per ucciderla, ma lui si dichiara innocente. Ricciardi è perplesso e la nebbia, calata sulla città, lo opprime e rende ancora più oscuro il mistero, coinvolgendo il lettore fino all’ultimo colpo di scena. Sempre affascinante il personaggio del commissario Ricciardi, con i suoi occhi verdi inquieti e malinconici e quella sua capacità paranormale di poter catturare le ultime parole delle vittime assassinate. Personalmente ho sempre pensato che i romanzi di De Giovanni siano qualcosa in più di semplici “gialli”, per le loro profonde e poetiche riflessioni su tanti aspetti della vita. In Rondini d’inverno l’omicidio avviene sul palcoscenico di un teatro, un luogo in cui attori e pubblico sono coinvolti nella magia di un sogno, lontani dalla realtà. Là dove non ci si aspetta l’irrompere della realtà con la sua violenza, il sogno purtroppo è costretto a svanire. Nel libro spesso viene messa in rilievo la barriera che separa due mondi: realtà e sogno, speranza e illusioni. Secondo Ricciardi i sogni che di notte arrivano all’improvviso, ci fanno prigionieri: siamo protagonisti e allo stesso tempo spettatori impotenti. Il sogno è “una maledetta nebbia che avvolge e toglie i punti di riferimento. Riduce la vista, imbroglia i tuoi sentimenti”. Ricciardi, con l’inseparabile brigadiere Maione, brancola indagando in questa nebbia dove tutti sono prigionieri dei propri sogni, come fanno le rondini che ogni anno, testarde, sognano di tornano ai loro nidi. Nebbia e rondini quindi diventano un simbolo della vita e forse anche di Napoli, la nostra amata città che ci affascina e ci tormenta con i suoi aspetti contrastanti, sempre in bilico tra degrado e voglia di riscatto, razionalità e magia, allegria e tristezza, violenza e amore. Ecco un’intervista all’autore: https://www.youtube.com/watch?v=_ELFp0VvFSs Giovanna D’Arbitrio
SABAUDIA: MUSICA IN BLU
post pubblicato in diario, il 1 agosto 2017
Nella ricca offerta culturale di Sabaudia si inserisce anche “Musica in blu – Dove il canto recita”, la quinta edizione di una rassegna di musica e recitazione promossa dall’Ufficio Cultura, Turismo, Spettacolo e Sport del Comune di Sabaudia, con il patrocinio della Pro Loco. Grande il successo della prima serata, il 31 luglio, con lo spettacolo “I colori del bel canto”, in cui il baritono Fabio Capitanucci ha cantato brani tratti da famose Opere liriche con la sua possente voce, accompagnato al pianoforte dal Ugo Mariani e con clarinetto da Andrea Loccia. Fabio Capitanucci, nato a Sabaudia, è bell’esempio di impegno generoso e presenza scenica: vanta già alla sua età numerosi successi in campo internazionale. Mozart, Rossini e Donizetti sono suoi cavalli di battaglia, ma si distingue anche in repertorio pucciniano e verdiano. Un Artista sempre più apprezzato e richiesto da grandi teatri. Allestito nello spazio antistante il Palazzo Mazzoni, lo spettacolo ha coinvolto ed emozionato gli spettatori in un luogo suggestivo al quale il sapiente gioco di luci dona un particolare fascino, esaltando la bellezza del grande pino che si staglia contro il color blu dello storico edificio. Altri 4 incontri sono previsti 5, con bravi artisti che eseguiranno brani di musica classica e moderna, intervallati da momenti di recitazione: Martedì 1 agosto – gli attori/cantanti Claudia Campagnola e Marco Morandi in “Chi mi manca sei tu” accompagnati da pianoforte e chitarra. Omaggio a Rino Gaetano Mercoledì 2 agosto – Per i 50 anni dalla morte di Antonio De Curtis, Clara Galante in “Totò il buono”. Al pianoforte Giovanni Monti. Giovedì 3 agosto – l’attore Gianni De Feo in “Ballata notturna per Oscar Wilde” Venerdì 4 agosto – Maria Letizia Gorga in “Dalida” Giovanna D’Arbitrio
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