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CIVILTA' DELLE ACQUE

Napoli, Palazzo Serra di Cassano: venerdì 23 ottobre si è svolto un significativo convegno internazionale sul tema della Civiltà delle acque”( ovvero valorizzazione e risparmio della risorsa acqua nell’architettura e nell’ambiente).

Nell’ambito della XI Edizione degli incontri periodici riservati all’eco - compatibilità ambientale  e del “Progetto Abitare Verde”, l’attuale incontro è stato organizzato dall’Università Federico II, dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura (sezione di Napoli) e dall’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Attraverso il contributo di ricercatori ed esperti, sia del mondo universitario che produttivo, sono stati sviluppati i seguenti  argomenti:

-L’acqua nel progetto di architettura;

-Soluzioni progettuali e strategie di gestione;

-L’uso dell’acqua nella scena urbana;

-Processi produttivi e tecnologie impiantistiche per il risparmio idrico.

In apertura di seduta, gli obiettivi del convegno sono stati illustrati da numerosi autorevoli personaggi, quali Elisa Contaldi Iodice, Presidente Soroptimist Club di Napoli, Marco Sala, Presidente Centro Interateneo Abita, Claudio Claudi de Saint Minhiel, Preside della Facoltà di Architettura ( Università Federico II), Erminio Redaelli, Presidente Istituto Nazionale Bioarchitettura, Virginia Cangemi  e Dora Francese (Università Federico II).

Particolarmente interessanti sono stati gli interventi degli esperti stranieri, cioè Carlos Avila Calzada (Head of the Lanscape Architecture Department of the Expo Zaragosa 2008, Andreas Kipar ( Land Landscape Nature Architecture Development), Christ Jan van Ooij (OKRA Landscape architects -  Utrecht) che hanno illustrato alcune importanti esperienze di progetti realizzati nei loro paesi,  progetti nei quali l’acqua è considerata  protagonista e cardine di future città.

 Andreas Kipar ha affermato che l’uomo deve di nuovo imparare a “lavorare con la Natura, non contro di essa” e quindi ha paragonato acqua,terra e vegetazione, rispettivamente ad anima, corpo e vestito di un uomo:  come un corpo non è niente senz’anima e il vestito deve essere fatto “su misura”, così il suolo non è niente senza l’acqua e il verde va confezionato come un abito a seconda dei luoghi. Citando Goethe ha detto : -  Il paesaggio è forma plasmata che, solo vivendo, evolve -.

Tutti  i relatori hanno messo in rilievo l’importanza di lavorare interagendo con altri studiosi  ed esperti a livello nazionale e internazionale , sensibilizzando amministrazioni locali e  uomini politici per indurli a rendere concreti i progetti.

I temi del convegno, nella fase pomeridiana, sono stati focalizzati maggiormente sulle testimonianze di ricerca e le strategie di risparmio idrico in ambiente urbano ed extraurbano.  Alle tavole rotonde hanno partecipato:  l’architetto paesaggista Giuseppe Anzani, Emilio Faroldi ( politecnico di Milano), Mariolina Morace Pisani (Soroptimist Club Napoli), Vera Corbelli (Autotità di Bacino- Fiumi Liri, Garigliano e Volturno), Francesca Santagata (ARIN, settore qualità e controllo acque), Maurizio Giugni (Università Federico II).

Dal convegno sono emerse diverse soluzioni progettuali, una vasta gamma di tecniche innovative riscontrabili per il momento soprattutto all’estero, non certo nel nostro Sud. Per quanto riguarda la Campania poi, anche se non mancano iniziative e progetti, la strada da percorrere in tal senso ci sembra ancora lunga ed irta di ostacoli, soprattutto se consideriamo l’inquinamento da rifiuti tossici in un territorio letteralmente devastato e non ancora bonificato.

L’acqua sarà considerata un giorno più preziosa del petrolio e già sono in atto qua e là speculazioni per privatizzarla. La sua mancanza potrebbe generare pericolose tensioni e lotte e  va gestita con senso di responsabilità, senza sprechi, nel rispetto della Natura e dell’Umanità. Miliardi di persone soffrono già la sete e il loro numero è in costante aumento.

Erano presenti tanti giovani, seduti perfino sul pavimento, in particolare studenti della facoltà di architettura: prendevano appunti in silenzio, attenti, interessati, preoccupati forse per il loro futuro.

Positivo l’entusiasmo di  alcuni relatori ( Andreas Kipar in particolare), pronti a lottare per costruttive svolte e concreti cambiamenti.

Giovanna D’Arbitrio

 

 

Pubblicato il 2/11/2009 alle 8.35 nella rubrica diario.

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