Blog: http://ilmeridione.ilcannocchiale.it

IL GIORNO DELLA MEMORIA E I DIRITTI UMANI

 E’ giusto ricordare l’Olocausto, ma purtroppo spesso dimentichiamo che le violazioni de diritti umani continuano, come si può costatare dall’ultimo rapporto di Amnesty International del 2011 che segnala  esecuzioni capitali, torture violenze, mancanza dci libertà e democrazia, ingiustizie di ogni sorta in molti paesi del mondo

 

Eppure il 10 dicembre 1948, dopo la II guerra mondiale e gli orrori della Shoà, le Nazioni  Unite approvarono “La Carta Universale dei  Diritti dell’ Uomo”, a garanzia dei fondamentali diritti umani e civili, contro genocidio, tortura, violenza, schiavitù, fame, sfruttamento, discriminazione razziale e religiosa.

Dopo più di 60 anni, i dati della FAO e di Amnesty International  drammaticamente evidenziano pesanti  violazioni dei suddetti diritti in tutto il mondo e soprattutto in Africa, Asia, America Latina.

 

Migliaia e migliaia di persone  soffrono la fame e la situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi quando l’attuale crisi finanziaria colpirà le economie reali. Violenze e soprusi di ogni genere sono stati denunciati nei paesi del Nord Africa, in Siria, Iraq,  Dafur, Congo, Afghanistan, Cina, Tibet, Birmania, Cecenia ecc.                                                                                                                                                     Sono stati messi in evidenza altri orrori, come tratta di donne e di minori, commercio di armi leggere (fucili, pistole, bombe a mano) usate da bambini-soldato, pedofilia, traffico di organi, pena di morte, orribili torture di cui sono colpevoli molti paesi (spesso anche quelli “cosiddetti” civili,  per problemi di sicurezza nella lotta al terrorismo), xenofobia e discriminazione contro Rom e migranti, tremende devastazioni ambientali che sterminano culture, popoli, animali e piante.

                                                                                                                                                                                                      La conferma di tali dati arriva anche da varie grandi organizzazioni internazionali, come UNICEF , OMCT (Organizzazione Mondiale contro la Tortura), Greenpeace ed altre.

                                                                                                                                                                    

Le violazioni in cifre  - Ecco alcuni dati forniti da Amnesty in occasione della presentazione del Rapporto 2008 che certamente non evidenziano progressi rispetto a quelli più recenti.

-24 paesi in cui sono state eseguite condanne a morti;

-81 paesi in cui sono stati documentati casi di tortura;

-54 paesi in cui sono stati riscontrati procedimenti giudiziari iniqui;

-45 paesi in cui sono stati registrati “prigionieri di coscienza”;

-77 paesi in cui esistono leggi limitative della libertà di espressione e di stampa;

-23 paesi che hanno leggi contro le donne;

-15 paesi con leggi contro gli immigrati;

-14 paesi con leggi discriminatorie contro le minoranze;

 L’elenco potrebbe continuare, ma sarebbe troppo lungo: coloro che desiderano documentarsi  ulteriormente, possono trovare esaurienti  informazioni su Internet.

 

Sarebbe opportuno che  le maggiori potenze mondiali invece di pensare allo Spread e alle Agenzie di Rating dessero “ il buon esempio” nel rispettare la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” concretamente non solo con discorsi commemorativi, affinché in futuro non si allunghi la lista dei fallimenti, ma venga sempre più affermato con forza e garantito il primato della persona e della sua dignità.

Giovanna D’Arbitrio

 

 

 

Pubblicato il 27/1/2012 alle 16.35 nella rubrica diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web