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"LA MUSICA PROVATA", al teatro Bellini di Napoli

Al teatro Bellini di Napoli andrà in scena(3-8 novembre 2015) “La musica provata”, uno spettacolo ispirato all’omonimo libro di Erri De Luca. Nella presentazione del testo così viene descritta la “musica provata”:-La musica provata comincia sui banchi del liceo con il celebre invito omerico alla musa "cantami o diva del pelide Achille", con la Napoli delle canzoni ottocentesche, con Ciccio Formaggio, con le incisioni beethoveniane di Arturo Toscanini, e prosegue dentro i canti di Pete Seeger negli anni Sessanta, Il disertore di Boris Vian, le canzoni scritte o rimaneggiate insieme all'amico Gian Maria Testa, l'armonica di Mauro Corona. Ci sono le bombe di Sarajevo e la memoria dei canti della fatica, quelli legati alla terra, quelli legati al lavoro operaio, c'è la musica di Stefano Di Battista e la voce di Nicky Nicolai. C'è il Mediterraneo. C'è tutta una vita che prova a intonare la voce-. Sulla scena De Luca fa rivivere tutte le passioni musicali descritte nel libro attraverso ricordi e canzoni che ricostruiscono una sorta di storia canora, una “chiacchierata musicale” che è un mix poetico di parole e musica. "Patriota del vocabolario" come egli stesso si definisce, ricorda momenti importanti della sua vita e di varie epoche, costruendo racconti intorno al mar Mediterraneo, centro di eventi passati e presenti, di antiche civiltà e divinità, di religioni, riti e tradizioni, di viaggi avventurosi e di migranti. E così nella presentazione dello spettacolo leggiamo: “Un'ironia mai amara quella di Erri, che però non risparmia accuse, contro lo stupro del territorio, contro le atrocità della guerra, che esemplifica nella vita vissuta nella Sarajevo assediata, non per questo vuota di amanti e di storie meravigliose di poeti conosciuti. E la poesia salva, ricostruisce, dà quel bagliore che illumina anche i tempi più tetri. La splendida band che dà il suono alle parole, è in qualche modo da lui diretta, perché le musiche sono sue poesie e sono legate in modo indissolubile alla sua poetica: una splendida Nicky Nicolai, non solo le canta magistralmente, ma le riempie della sua prorompente vitalità, in qualche modo reinterpretandole e rivivendole, come nella metamorfosi della canzone napoletana Je te vurria vasa', trasformata da versi stupendi di Erri, in quello che ogni amante vorrebbe sentirsi dire.- Je te vurria vasa'- sospira la canzone- Ma prima e più di questo io ti vorrei bastare. Je te vurria vasa', come la gola al canto, come il coltello al pane, come la fede al santo io ti vorrei bastare. E nessun altro abbraccio potessi tu cercare in nessun altro odore addormentare, io ti vorrei bastare, Io te vurria abbasta'. Io te vurria vasa'- insiste la canzone- ma un po’ meno di questo io ti vorrei mancare. Io te vurria manca' più del fiato in salita, più di neve a Natale, di benda su ferite, più di farina e sale. E nessun altro abbraccio potessi tu cercare, in nessun altro odore addormentare. Io ti vorrei mancare, Io tu vurria mancà”. Il sax di Stefano Di Battista è un fantastico complemento, e con sottolineature musicali ardite e commoventi, fa de "La musica provata" uno spettacolo che entra nell’anima”. Giovanna D’Arbitrio

Pubblicato il 28/10/2015 alle 14.30 nella rubrica diario.

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