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MARIA ASSUNTA GIAQUINTO E LE SETE DI SAN LEUCIO

Ho conosciuto Maria Assunta Giaquinto l’anno scorso in un incontro organizzato da Marisa Del Vecchio, Presidente Soroptimist Club Napoli, e fu così che ammirando le sue meravigliose sete, subito mi è venuta l’idea di proporre la sua candidatura alla Giuria Premio Pavoncella 2018, dedicato alla creatività femminile, ideato e organizzato da Francesca D’Oriano.. Il 22 giugno, pertanto, Maria Assunta è stata premiata a Sabaudia nel corso del prestigioso Evento con la seguente motivazione: “ Maria Assunta Giaquinto è una degna rappresentante della eccellenza nel “made in Italy”. A lei va il merito di aver riscoperto, imponendole nei mercati esteri, le preziose ed ineguagliabili sete di San Leucio, che risplendono oggi al Quirinale, in Vaticano e nella Stanza Ovale della Casa Bianca”. In effetti M. A. Giaquinto lavora nell’azienda di famiglia da 35 anni dove affrontando difficoltà e crisi economiche, è riuscita sempre ad ottenere pregevoli risultati, investendo in settori diversi (dall’alberghiero alla ristorazione, al settore medico al tessile), nel rispetto del lavoro e dei luoghi, supportata da attivi e seri collaboratori. Circa dieci anni fa, con entusiasmo ha affrontato una nuova sfida con l’obiettivo di recuperare l’antica arte serica di San Leucio, rilevando la tradizione della famiglia Alois, eccellenza e memoria storica, nonché antico bagaglio culturale non solo casertano, ma nazionale e internazionale. In un’intervista ha dichiarato che “l’amore per la seta è un qualcosa che si ha nel DNA, che si respira da bambini e riporta a galla ricordi e tradizioni, così com’è avvenuto per l’allestimento dello show room di Silk & Beyond, ove sono entrate in gioco la passione per la tradizione storica e culturale, la creatività e la capacità imprenditoriale”. Le sete preziose di San Leucio, vengono utilizzate soprattutto per le dimore storiche in Italia e all’estero, come le Stanze del Quirinale, Palazzo Pontificio, la Stanza Ovale della Casa Bianca, Palazzo Pallavicini in Austria palazzo e tante altre. Purtroppo esiste il rischio concreto che le sete possano esser copiate e sostituite sul mercato nazionale ed internazionale. A Como, ad esempio, si trovano dei prodotti analoghi che non sono originali. Tutto oggi viene copiato e la seta di San Leucio non sfugge a tale pericolo. Per contrastare la falsificazione, era fondamentale quindi lavorare alla creazione di un marchio, oggi di proprietà della Camera di Commercio, denominato “San Leucio Silk” intorno al quale è nato un Consorzio, presieduto dall’ing. Gustavo Ascione, anche socio della Silk & Beyond, consorzio includente diverse aziende locali sotto l’egida di un unico marchio a garanzia di qualità e a salvaguardia delle sete. Comunque SILK&BEYOND non è contraria all’ l’innovazione: pur nel rispetto delle tradizionali caratteristiche estetiche, di lavorazione e del marchio storico, l’azienda propone innovazione in design e tecnologica, capace di raggiungere anche un’altra parte di mercato che richiede prodotti particolari. Maggiore è oggi anche l’ apertura al territorio dove si collabora con università e arte contemporanea, con motivi più moderni creati ad hoc da validi artisti. “L’idea è quella di ripartire dal nostro territorio, recuperando ogni messaggio che di buono può passare dalla nostra terra- afferma Maria Assunta- E considerato che le nostre sete vanno prevalentemente all’estero, ad un mercato internazionale, si è pensato di realizzare cinque soggetti che ben rappresentassero le nostre bellezze: la reggia di Caserta, il Vesuvio, Piazza del plebiscito a Napoli, l’antica Spacca Napoli, la cattedrale di Amalfi. Nell’archivio storico sono chiaramente esposti i lavori di un tempo ma troviamo anche quelli realizzati da studenti o tirocinanti con motivi che valga la pena mettere a telaio. Se richiesti, vanno in produzione altrimenti danno vita, al pari di creazioni artistiche energiche e fantasiose, a mostre itineranti per mostrare al Mondo quel che facciamo” Da parte della sottoscritta un sincero plauso e un ringraziamento: ci unisce l’amore per la nostra terra, la Campania. Giovanna D’Arbitrio

Pubblicato il 24/6/2018 alle 19.6 nella rubrica diario.

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